Eurozona: Pmi ai massimi di 7 mesi, accelerano i consumi

4 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’attività manifatturiera e del terziario è cresciuta ai massimi di sette mesi nell’area euro, ma ha deluso le aspettative. Detto questo, un altro dato conferma la ripresa dell’Eurozona: quello delle vendite al dettaglio, salite del’1,1% su base mensile, dopo il più 0,4 per cento segnato a dicembre. Su base annua, il rialzo è stato +3,7% a gennaio dal più 3,1% precedente.

Tornando all’attività manifatturiera, il Pmi composito della regione è aumentato a 53,3 punti in febbraio, dai 52,7 di gennaio. Ma le stime erano per un risultato pari a 53,5 punti. I dati sono indice della più accentuata crescita economica da luglio dell’anno scorso. Aiutano l’euro debole e quindi più competitivo per i gruppi esportatori, il calo dei prezzi del petrolio – positivo per i consumatori – e le nuove manovre espansive eterodosse della Bce.

Nello specifico, paese per paese, l’indice composito è stato pari a 51 punti in Italia, 52,2 in Francia, 53,8 in Germania, 56 in Spagna e 60,7 in Irlanda.

Il chief economist di Markit, Chris Williamson, osserva come tali numeri facciano pensare a una crescita del Pil del blocco a 19 dello 0,3% nel primo trimestre del 2015. [ARTICLEIMAGE]

L’attività del settore dei servizi spagnoli è scesa in febbraio, ma resta in fase di espansione. L’indice PMI è calato a 56,2 punti dai 56,7 di gennaio. Non si tratta di una perdita grave, ma il numero è comunque inferiore alle attese.

Williamson ha fatto sapere che i dati dicono che la quarta economia dell’area euro dovrebbe crescere dello 0,7% nel primo trimestre dell’anno.

Tra le note positive del report sul terziario nel paese iberico, l’incremento dei nuovi ordini al ritmo più sostenuto degli ultimi sette mesi. Anche la creazione dei posti di lavoro è stata molto buona, con un tasso che non si vedeva da novembre 2007, prima che l’area euro venisse contagiata dalla crisi finanziaria.

(Dac)