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L’indiscrezione di Reuters per ora è stata smentita dal numero uno del fondo, il miliardario americano Marc Lasry.
Idee per speculare in Borsa: ecco i 10 contratti CFD azionari piĂą shortati in Saxo Bank. C’è anche Apple.
NEW YORK (WSI) – Grandi affari nel settore pharma. Anzi maxi fusione, la prima dell’anno. Shire, colosso farmaceutico con sede a Dublino, ha rilevato per 32 miliardi di dollari l’americana Baxalta, attiva nel settore delle biotecnologie e specializzata in farmaci per il trattamento del cancro.In base a quanto specifica il comunicato stampa, gli azionisti di Baxalta riceveranno,
Secondo gli analisti di JP Morgan il rapporto tra rischio e ritorno dell’investimento nei mercati azionari è materialmente peggiorato. Certo, le Borse vengono da un periodo molto difficile e alcuni indicatori tecnici sono nella parte bassa della loro forchetta di prezzo, il che porterebbe a pensare che a breve termine c’è da aspettarsi una ripresa.“Chiaramente
I dati positivi sull’occupazione non bastano. Nel finale i principali indici perdono circa l’1%.
Evento choc che non si verificava da 48 anni ha messo in allarme le banche. Dopo poche settimane Goldman Sachs e altri broker hanno dovuto rivedere in negativo le loro previsioni.
La stagione sciistica sta prendendo il via con almeno un mese di ritardo rispetto al solito per via del tempo e a pagarne le conseguenze non sono solo hotel, maestri di sci e gestori degli impianti di risalita sulle montagne.I titoli Sport Direct perdono circa il 4% alla Borsa di Londra dopo che la catena
Il rallentamento dell’economia non risparmierĂ settori come quello automobilistico e chimico. Visti nuova svalutazione dello yuan e persino un piano di quantitative easing.
L’inizio dell’anno è già costato 2.230 miliardi di dollari di valore di mercato ai listini globali tracciati dall’S&P global broad market index. Lo scrive Jacob Pramuk sulle pagine di Cnbc. Le grandi preoccupazioni per i mercati non sono mancate in questo avvio di 2016: le tensioni geopolitiche, i prezzo del petrolio sempre più contenuto e, soprattutto,
Se Wall Street ha recuperato terreno sul finale ieri lo deve alla decisione della Cina di sospendere il sistema di interruzione automatica delle contrattazioni di Borsa. In precedenza l’allarme scattava nel caso di volatilità eccessiva e nel dettaglio se le perdite superavano il 7% (è successo ben due volte in questa settimana).In Cina non c’è