Borse pagina 310
NEW YORK (WSI) – “I mercati azionari globali sono solo leggermente costosi, ma le prospettive poco positive per gli utili societari e la previsione di una stretta monetaria da parte della Federal Reserve delineano uno scenario nella migliore delle ipotesi neutrale per i mercati azionari globali”. Così scrive Eric Chaney, chief economist di Axa Group che, in
“Cina, petrolio e Fed stanno mettendo sotto scacco il mercato”. Il mea culpa di Dennis Gartman, uno degli investitori piu’ influenti di Wall Street.
La mossa ha provocato le critiche di molti analisti e investitori secondo i quali le autoritĂ di Pechino avrebbero perso il controllo della situazione.
Il titolo Unicredit chiude in calo del 3,6% la seduta di Borsa del giorno dell’Epifania. L’azione è stata appesantita dal declassamento di JP Morgan, che ha rivisto da Underweight a Neutral il rating sulla banca. La banca Usa ha fissato un prezzo obiettivo molto più basso di quello precedente: il target price è stato tagliato a
Ecco chi trarrĂ maggiore vantaggio da una graduale stretta monetaria in Usa. Il mercato sconta due rialzi, la Fed ne prevede almeno quattro nel 2016.
A rimetterci di piu’ e’ stato il fondatore di Amazon, Jeff Bezos. C’e’ tuttavia qualcuno che ci ha guadagnato…
Per il professore di finanza della Wharton School, la tempesta che ha caratterizzato la prima seduta dell’anno e’ un evento isolato. Al contrario, il trend sembra rivolto al bello.
Sainsbury’s, la seconda più grande catena di supermercati del Regno Unito, ha reso nota un’offerta per l’acquisizione di Home Retail risalente a novembre. Tale offerta, che comprendeva contropartite sia in denaro sia in azioni, è stata rifiutata da Home Retail, che è, fra l’altro, proprietaria di Argos e Homebase. Sainsbury’s ha comunicato che la combinazione fra le
Il tiepido inverno di quest’anno ha raffreddato il mercato dei consumi e in particolare delle vendite al dettaglio. Sotto i riflettori oggi c’è il retailer britannico Next, che non è riuscito a incassare quanto previsto dalla vendita di capi pesanti: il titolo è in discesa del 5,15% alla Borsa di Londra (mentre l’indice Ftse 100
Presi insieme, i titoli FCA e Ferrari si riavvicinano al valore pre scorporo. Aiutano le promozioni degli analisti e i dati sulle immatricolazioni di auto.