Titolo Unicredit declassato, perde più del 3,5% in Borsa
Il titolo Unicredit chiude in calo del 3,6% la seduta di Borsa del giorno dell’Epifania. L’azione è stata appesantita dal declassamento di JP Morgan, che ha rivisto da Underweight a Neutral il rating sulla banca. La banca Usa ha fissato un prezzo obiettivo molto più basso di quello precedente: il target price è stato tagliato a 4,9 euro da 6,1 euro.
Tutto il settore bancario si distingue per la verità in negativo, trainando al ribasso Piazza Affari. Molto male hanno fatto anche Mps, Mediolanum e Pop Emilia. Il listino Ftse MIB ha chiuso in ribasso del 2,67% a 20.422,39 punti.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.