Previsioni pagina 47

Ubs: “mercato esagerato, Cina mercato piĂą attraente tra gli emergenti”

L’impatto sull’economia cinese delle tariffe commerciali Usa sarà modesto. E nonostante il crollo di quest’anno (-20% da gennaio), il mercato azionario cinese resta ancora attraente.  La pensa così Catherine Cai, presidente del ramo di investment banking della divisione cinese di UBS.Cai ha spiegato che la reazione del mercato ai dazi Usa è stata esagerata mentre le ultime

Shiller: Trump ha risvegliato gli “spiriti animali” dell’economia

Il premio Nobel attribuisce al presidente un “effetto psicologico” che ha risvegliato “spiriti animali” dell’economia: i mercati proseguiranno scalata.

JP Morgan: guadagni nel 2019 poi la crisi, mercati giĂą del 48%

La banca americana delinea i contorni della prossima crisi. Il vero nodo è quello della mancanza di liquidità

Citigroup: finale d’anno in rimonta per Piazza Affari

Per gli analisti della banca americana, target deficit/Pil non andrĂ  oltre il 2%

Credit Suisse: il 2019 sarĂ  ancora nel segno del toro

Un nota ai clienti di Credit Suisse rassicura gli animi: nonostante i rischi, Wall Street dovrebbe continuare a crescere.

Deutsche Bank: fiducia eccessiva preannuncia recessione

Secondo un’analisi di Deutsche Bank la fiducia dei consumatori americani ha raggiunto livelli che solitamente preludono a una recessione

Moody’s rivede al ribasso le stime per il Pil italiano

Una revisione al ribasso dall’1,5 all’1,2%: è questo il taglio operato dall’agenzia di rating Moody’s per il Pil italiano per il 2018. Moody’s, inoltre ha limato le stime anche per il 2019, dall’1,2 all’1,1%. La revisione, inclusa nell’aggiornamento del “Global macro outlook”, si inserisce in un contesto nel quale la crescita mondiale potrebbe aver raggiunto

BoE: l’intelligenza artificiale avrĂ  “lato oscuro” su occupazione

Il capo economista della Bank of England ha parlato della rivoluzione tecnologica come una minaccia per il lavoro superiore rispetto a quella industriale

Usa, report: se trend di spesa non cambiano, debito al 210% entro 2048

Nel giro di 30 anni il debito pubblico americano arriverebbe a toccare il 210% del Pil, se venissero estesi gli aumenti di spesa e i tagli fiscali promulgati quest’anno. Lo ha stimato il Committee for a Responsible Federal Budget, un’organizzazione senza scopo di lucro e bipartisan.Sempre se venissero estese le politiche fiscali attuali, entro il 2038

Treasuries, dai tassi segnale di sfiducia per l’economia

La curva dei rendimenti dei Treasuries si sta appiattendo progressivamente, un segnale che di solito anticipa le recessioni, afferma il controverso analista Jim Cramer.