Usa, report: se trend di spesa non cambiano, debito al 210% entro 2048
Nel giro di 30 anni il debito pubblico americano arriverebbe a toccare il 210% del Pil, se venissero estesi gli aumenti di spesa e i tagli fiscali promulgati quest’anno. Lo ha stimato il Committee for a Responsible Federal Budget, un’organizzazione senza scopo di lucro e bipartisan.
Sempre se venissero estese le politiche fiscali attuali, entro il 2038 il deficit americano arriverebbe al 10,5% del Pil, il più alto della storia recente se si esclude il periodo della Seconda Guerra Mondiale.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.