Deutsche Bank: fiducia eccessiva preannuncia recessione

31 Agosto 2018, di Alberto Battaglia

Esiste un livello oltre il quale la fiducia dei consumatori, generalmente ritenuta un segnale positivo per l’economia, inizia a diventare “troppa”? E’ il dubbio che si sono posti gli analisti Deutsche Bank, andando a ripercorrere le serie storiche dell’indice di fiducia dei consumatori nel corso degli ultimi 50 anni – e verificando le soglie raggiunte prima che si verificasse una recessione. Secondo Torsten Sløk, chief international economist presso Deutsche Bank Securities, il livello attuale di fiducia degli americani “indica di norma che una recessione è imminente” .

Al momento, infatti, l’indice di fiducia ha raggiunto i massimi dagli ultimi 18 anni, superando perfino i livelli di euforia precedenti al crollo del 2008. Ma non è tutto, mentre i dati economici americani continuano a dare segnali di forza e gli indici azionari Nasdaq e S&P 500 realizzano nuovi record, cresce anche la percentuale degli investitori che continuano a definirsi rialzisti (ovvero che ritengono che nei prossimi 6 mesi i mercati arriveranno ancora più in alto).

Lo rivelano gli ultimi dati settimanali della American Association of Individual Investors, secondo i quali i “tori” sono aumentati del 5% al 43,5% degli intervistati, ai massimi da metà giugno e ben al di sopra della media storica al 38,5%. Gli “orsi”, al contrario, sono scesi al 24,4% (-2,7%).