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Per gli analisti della banca americana, target deficit/Pil non andrà oltre il 2%
Secondo indiscrezioni, il titolare del Tesoro, vorrebbe limitare il deficit all’1,8 o all’1,9%
Continua il trend positivo per l’economia greca il cui PIL è salito dell’1,8% nel secondo trimestre dell’anno.Lo rende noto l’Ufficio statistico ellenico secondo cui la spesa totale per consumi è cresciuta dello 0,8 per cento nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I consumi delle famiglie hanno registrato un aumento dell’uno per cento
È quanto mette in evidenza uno studio di Cofesercenti: quest’anno crescita al +1%, dato inferiore all’1,4% auspicato dal Def
“Noi non siamo assolutamente soddisfatti di come sta andando l’economia e abbiamo l’ambizione di portare l’Italia a un tasso di sviluppo sopra il 2-3%, perché solo con lo sviluppo dell’economia si può affrontare il problema del bilancio dello Stato, non di certo con le ricette degli ultimi vent’anni”.Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, a
Cresce il PIL nel secondo trimestre 2018 sia sua base mensile che su base annua secondo l’Istat.
Vista crescita del 3% nel 2018. Trump può esultare per gli ultimi dati sul Pil, favoriti dal risultato migliore delle attese sul fronte delle esportazioni.
Le minacce di sforamento del rapporto deficit/Pil avrebbero come obiettivo ultimo quello di avere un prolungamento del programma di acquisto titoli.
Ritoccato al rialzo il Pil Usa nel secondo trimestre del 2018. Dalla seconda lettura del dato diffusa dal dipartimento al Commercio, emerge che il Pil è cresciuto al tasso annuale del 4,2%. Gli analisti si aspettavano un +4,1%, lo stesso numero della prima stima.Il dato è il migliore dal +4,9% registrato nel terzo trimestre del 2014 ed
Il dato macro più atteso di giornata è quello riguardante il Pil Usa, che dovrebbe mostrare una crescita dell’attività del 4% nel secondo trimestre. Si tratta delle cifre riviste dopo quelle preliminari già comunicate. David Madden, market analyst di CMC Markets UK, ritiene che i problemi legati alla guerra commerciale non dovrebbero avere avuto un