Allarme consumi: 2018 in frenata, mai così male dal 2014

3 Settembre 2018, di Mariangela Tessa

“Una frenata allarmante, la peggiore dal 2014”. Per i consumi italiano si prospetta per il 2018 un saldo decisamente preoccupante: la crescita prevista per l’anno è ferma all’1%, un dato inferiore all’1,4% auspicato dal Documento di Economia e Finanza ed il risultato più fiacco dal +0,3% registrato nel 2014.

E’ quanto sottolinea l’indagine macroeconomica condotta dal Cer per Confesercenti, secondo la quale, inoltre, la debolezza dei consumi proseguirà anche nel 2019 (+1%) e si accentuerà (+0,7%) nel 2020.

In valori assoluti, si tratta di circa 5 miliardi di euro di spesa all’anno in meno rispetto alle previsioni nel 2018-2019-2020. In frenata anche il Pil con +1,3% nel 2018, +1,2% nel 2019 e +1,1% nel 2020.

Lo scenario è a politiche invariate. Se scattassero gli aumenti dell’Iva invece  i consumi rallenterebbero nel 2020 fino a crescere solo dello 0,3% mentre il Pil si arresterebbe ad uno +0,8%. La variazione dei consumi, secondo l’indagine, si abbasserebbe allo 0,8% già nel 2019.

Sono dunque confermate le maggiori difficoltà a superare la recessione registrate dal nostro Paese rispetto ai partner europei.  A dicembre 2017, infatti, i consumi delle principali economie europee sono tutte al di sopra del 2007, ultimo anno prima della crisi. In Germania segnano il 10,9% in più, in Francia l’8,6% e in Gran Bretagna il 5,5% in più. In Italia, invece, sono ancora al di sotto dei livelli del 2007del 2,7%, pari a circa 26,3 miliardi di euro in meno. Un gap che, di questo passo, recupereremo solo nel 2021, ben 14 anni dopo la crisi.