Federal Reserve pagina 78
Le banche centrali stanno riconsiderano le misure non convenzionali. La riduzione della liquidità potrebbe minacciare i mercati emergenti più dipendenti dal dollaro
Dai verbali della Fed emerge che un eventuale ulteriore rialzo dei tassi potrebbe slittare alla fine dell’anno
Borse asiatiche ed europee in difficoltà, fatta eccezione per Piazza Affari che spinta dalle banche chiude a +0,7% grazie a un bell’abbrivo sul finale. Altalenanti i titoli energetici in balia degli sbalzi di prezzo del petrolio. Gli investitori sono impegnati a digerire i dettagli emersi dagli ultimi verbali della Fed e della Bce. Le minute americane
Wall Street ha chiuso in moderato progresso la seduta caratterizzata dai verbali della Federal Reserve. L’indice allargato ha chiuso a quota 2.432,54, senza quindi riuscire a dare seguito alla reazione avviata dopo il test dei 2.405 punti del 29 giugno. Guardando ai grafici se il paniere dovesse superare il livello massimo di quella candela di
Un cambio di strategia potrebbe portare la Fed ad avviare l’atteso piano di riduzione del bilancio ‘mostre’ e aspettare per un ulteriore aumento dei tassi.
Per i trader di breve periodo, una mossa inaspettata da parte della Fed stasera quando verranno pubblicati i verbali dell’ultima riunione di politica monetaria, potrebbe tradursi in notevoli guadagni, ma gli investitori di lungo periodo, invece, dovranno guardare alle proiezioni su almeno i prossimi 12 mesi. Lo dice Mati Greenspan, market analyst di eToro, che
VIDEO: comunque vada la banca centrale Usa, convinta che economia e inflazione stiano crescendo, aumenterà ancora il costo del denaro.
A giudicare dalle scelte di investimento in Borsa e Bond, i mercati dimostrano di non credere all’ottimismo di Yellen sull’economia americana.
Lo ha detto, spiegando che il merito va alle riforme del sistema bancario messe in atto da quella di 2007-2009.
Sono complessivamente in buona salute le grandi banche Usa. E’ questa la conclusione tratta dalla Federal Reserve (Fed), che ieri ha diffuso l’esito di un primo round di stress test da cui emerge che 34 le banche Usa sottoposte a controlli hanno mostrato cuscinetti patrimoniali protettivi che permetterebbero loro di superare un’altra crisi come quella