Federal Reserve pagina 142
Dow Jones e S&P 500 archiviano la prima settimana positiva in un mese. Petrolio rimbalza. Giù il dollaro. I volumi sono stati particolarmente alti in concomitanza delle cosiddette quattro streghe.
Balzo di oltre l’1,7%, ai livelli di dieci giorni fa. La corsa post Fed dovrebbe continuare. Mercato crede in un’intesa Ue-Grecia.
Non conta più tanto quello che la Fed farà o non farà. Parla il popolare strategist Albert Edwards.
“Sarà alta volatilità nel post Fed”. Il commento di uno strategist nel giorno dopo Fed. Ancora giù il petrolio, dollaro torna a salire.
Due terzi dei prestiti TLTRO agli istituti italiani. Fed non ha fretta di alzare tassi. Buy su Enel dopo piano industriale, titolo +4%.
I toni “dovish” utilizzati dalla banca centrale americana hanno riportato il Dow Jones sopra quota 18.000. Cala il dollaro, euro recupera la soglia di 1,08.
Male banche e FCA: prese di profitto. Su titoli di Stato pesa asta boom Germania. Mercati nervosi in attesa della Fed. Euro risale sopra $1,06. Petrolio ancora giù.
Rialzo tassi scatenò brusco sell off sui bond e azionario registrò tonfo superiore al 50%. Per il collega Jeffrey Gundlach la Federal Reserve è una testa di legno.
A febbraio crollo dei nuovi cantieri: – 17%. Si avvicina evento Fed. Petrolio sotto $43. Greggio paga timori eccesso di offerta. Euro in ripresa sopra 1,06 sul dollaro.
Nel quarto trimestre i rialzi della valuta hanno pesato per 18,66 miliardi di dollari. Peggio ancora andrà nei prossimi trimestri.