Federal Reserve pagina 142

Wall Street chiude in rialzo, Dow Jones riacciuffa quota 18 mila

Dow Jones e S&P 500 archiviano la prima settimana positiva in un mese. Petrolio rimbalza. Giù il dollaro. I volumi sono stati particolarmente alti in concomitanza delle cosiddette quattro streghe.

Euro torna a salire sul dollaro: supera 1,08

Balzo di oltre l’1,7%, ai livelli di dieci giorni fa. La corsa post Fed dovrebbe continuare. Mercato crede in un’intesa Ue-Grecia.

SocGen: “È già troppo tardi per evitare un’altra crisi”

Non conta più tanto quello che la Fed farà o non farà. Parla il popolare strategist Albert Edwards.

Wall Street chiude contrastata. Sale il Nasdaq grazie a rally Facebook.

“Sarà alta volatilità nel post Fed”. Il commento di uno strategist nel giorno dopo Fed. Ancora giù il petrolio, dollaro torna a salire.

Borsa Milano +1%, banche fanno il pieno di fondi Bce

Due terzi dei prestiti TLTRO agli istituti italiani. Fed non ha fretta di alzare tassi. Buy su Enel dopo piano industriale, titolo +4%.

La Fed non ha fretta di alzare i tassi, corre Wall Street

I toni “dovish” utilizzati dalla banca centrale americana hanno riportato il Dow Jones sopra quota 18.000. Cala il dollaro, euro recupera la soglia di 1,08.

Borsa Milano giù, spread fino a oltre 105. Balza Prysmian

Male banche e FCA: prese di profitto. Su titoli di Stato pesa asta boom Germania. Mercati nervosi in attesa della Fed. Euro risale sopra $1,06. Petrolio ancora giù.

Bridgewater, parla il guru: “rischio che la Fed ripeta l’errore del 1937”

Rialzo tassi scatenò brusco sell off sui bond e azionario registrò tonfo superiore al 50%. Per il collega Jeffrey Gundlach la Federal Reserve è una testa di legno.

Wall Street contrastata aspetta la Fed

A febbraio crollo dei nuovi cantieri: – 17%. Si avvicina evento Fed. Petrolio sotto $43. Greggio paga timori eccesso di offerta. Euro in ripresa sopra 1,06 sul dollaro.

Batosta caro dollaro su aziende Usa. E siamo solo all’inizio

Nel quarto trimestre i rialzi della valuta hanno pesato per 18,66 miliardi di dollari. Peggio ancora andrà nei prossimi trimestri.