Altro record negativo da crack Lehman: 70% paesi avanzati con inflazione inferiore a 0,5%

23 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – “Il nostro tema ricorrente è che la maggior parte del mondo è vecchia, indebitata e caratterizzata da diseguaglianze”. Così scrivono gli economisti di Bank of America in uno dei loro ultimi report. Aggiungendo che: “a nostro avviso questa è la ricetta ideale per la deflazione del debito e per una crescita debole del rapporto tra utili ed economia”.

Lo spettro della deflazione è inoltre sempre più minaccioso se si considera che, “come mostra la figura 5, il 70% dei paesi avanzati del mondo ha una inflazione inferiore allo 0,5% – al valore quasi simile a quello riportato nei momenti peggiori della crisi finanziaria del 2008. Dunque, l’espansione dei bilanci delle banche centrali di $8,6 trilioni ($8.600 miliardi) da parte della Fed, della Bce, della Bank of England, della Bank of Japan e della Banca centrale della Cina, che ammonta a una crescita del 130% dal dicembre del 2007 a oggi, è stata incapace di creare inflazione”.

E “i mercati emergenti non sono molto meglio – come dimostra la Figura 6 – dal momento che il 70% è in una situazione di deflazione, stando ai loro indici dei prezzi alla produzione. Stando alla McKinsey, il debito complessivo è aumentato di 57 trilioni di dollari nella metà del 2014 dai 142 trilioni del 2007. Il debito complessivo della Cina è quasi quadruplicato, salendo a 28 trilioni entro metà 2014, dau $7 trilioni del 2007, alimentato dal mercato immobiliare e dal sistema bancario ombra”. (Lna)