Eurozona pagina 118
In un continente ormai sempre più dipendente dalle energie verdi, un evento del genere – atteso per marzo – rischia di causare disagi e perdite economiche.
Debole la domanda di beni e servizi. L’indice dei prezzi al consumo è sceso a -0,6% su base annua.
Tesoro premiato dal contesto europeo meno teso. Collocati 3 miliardi di debito a 2 anni, sulla parte alta della forchetta.
Le ultime due settimane prelevati 5 miliardi. Trend in crescita. Di questo passo banche non sarebbero in grado di resistere oltre metà aprile.
L’Occidente ha paura che interventi del genere destabilizzino per sempre la regione. Ma la vera minaccia sono gli aiuti russi alla Grecia.
Dijsselbloem: “Estendiamo sia prestiti che condizioni”. Ma Varoufakis:”Non abbiamo firmato nessun Memorandum”.
Dopo due anni di calma, mercato di Atene nuovamente alle prese con volatilità. C’è chi scommette sulla ripresa, sfruttando quotazioni a sconto.
Dopo mondo del passato finirà. Stiamo testimoniando nascita lenta e dolorosa dell’Europa: un “parto senza aiuto medico”. Germania perderà suo dominio.
A dicembre il fatturato ha segnato +1,4% su mese e +0,9% su anno, gli ordini +4,5% su mese e +5,8% su anno. Deflazione confermata.
Francia ai livelli più alti di 3 anni e mezzo. Pil primo trimestre visto a +0,3%. Prezzi produzione tedeschi: calo più marcato da 5 anni.