Industria italiana prova a ripartire grazie a domanda esterna

20 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’industria italiana ha provato a ripartire a fine 2014, ma l’accenno di ripresa è stato trainato dall’estero e non dalla domandat interna.

Nell’intero anno il fatturato segna un aumento dello 0,1% rispetto al 2013, sintesi di una flessione sul mercato interno (-1,2%) e di un incremento su quello estero (+2,9%).

A soffrire è invece il mercato interno. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 come a dicembre 2013), il fatturato totale cresce in termini tendenziali dello 0,9%, ma cala del 2,1% sul mercato domestico, aumentando invece del 7,4% su quello estero.

Al netto della stagionalità, il fatturato dell’industria – comunica l’Istat – è aumentato dell’1,4% in dicembre rispetto a novembre, registrando incrementi sia sul mercato interno (+0,8%), sia su quello estero (+2,8%).

Intanto l’Istat ha confermato che il paese si trova in fase di deflazione, segnale inequivocabile della crisi delle famiglie italiane. Se da un lato hanno certamente influito i cali dei prezzi energetici e del petrolio, secondo il Codacons “alla base di una contrazione così forte c’è principalmente la costante riduzione dei consumi”.

L’Istat ha ribadito le stime di gennaio 2015 dell’indice dei prezzi al consumo, in calo dello 0,4% rispetto al mese precedente e dello 0,6% nei confronti di gennaio 2014 (a dicembre la variazione tendenziale era nulla). L’inflazione acquisita per il 2015 è pari a -0,6%.

(DaC)