Borsa Italiana pagina 3
Quanto guadagnano i top manager delle principali società di Piazza Affari? Un’analisi di Mercer evidenzia una riduzione dei compensi variabili di breve termine corrisposti ai ceo (-7%), in linea con i meccanismi di pay for performance promossi dai comitati di remunerazione. Nel 2024, infatti, le 40 società del paniere italiano hanno complessivamente registrato a bilancio
Il FTSE MIB segna sei nuovi massimi storici grazie al comparto bancario e industriale, ma aumentano i segnali di debolezza tra tech, lusso e utility.
Nei primi sette mesi del 2025 l’Italia ha sovraperformato i mercati sviluppati, con un +22% sostenuto da rivalutazione dei multipli, solidità bancaria e forza dell’export. Asse portante della crescita sono state le PMI
AMF Italia fotografa un primo semestre di forte dinamicità per la Borsa Italiana: Piazza Affari chiude a +16,4%, i volumi scambiati crescono a doppia cifra e l’inflazione si stabilizza. Le classifiche premiano FinecoBank, Intesa Sanpaolo e Banca Akros.
Il settore della difesa si prepara a una nuova stagione di investimenti grazie agli obiettivi NATO e alle misure europee per il riarmo.
Nella città metropolitana di Milano oltre 66mila transazioni di case lo scorso anno, di cui quasi 25mila nel capoluogo: ecco i dati del terzo OSSERVATORIO SULL’ABITARE realizzato da Scenari Immobiliari e Abitare Co.
Piazza Affari chiude un maggio da incorniciare, segnando il miglior risultato mensile dal 1998 con un +6,3% sul FTSE MIB e un Total Return dell’8,2%. Maglia rosa a Iveco Group
Oggi a Piazza Affari va in scena il Dividend Day, con ben 24 società del FTSE MIB che staccano la cedola, impattando l’indice principale per circa l’1,77%. Tra i nomi più rilevanti figurano Generali, Azimut, Moncler e Intesa Sanpaolo, affiancati da altri big dei settori bancario, assicurativo, industriale ed energetico.
Il 19 maggio sono ben 23 le societĂ del FTSE Mib che staccheranno il dividendo: una data chiave per chi investe puntando sulle cedole.
Oggi, 22 aprile, a Milano è Dividend Day. I fari sono puntati su sette big, ovvero Unicredit, Stellantis, Mediolanum, Ferrari, Prysmian, Iveco e Campari, che staccano cedole per oltre 7,3 miliardi di euro.