Secondo un recente report dell’ufficio studi di Equita, Leonardo e Webuild sono le società più promettenti nel settore della difesa, alla luce delle nuove prospettive di spesa legate agli obiettivi della Nato. L’Alleanza Atlantica ha fissato un target ambizioso: portare la spesa per la difesa al 5% del Pil entro il 2035, di cui il 3,5% destinato alla componente militare pura e l’1,5% a infrastrutture a doppio uso.
Una spinta importante, che si accompagna agli strumenti messi in campo dalla Commissione Europea, come i prestiti SAFE e l’attivazione della clausola di salvaguardia, pensati per facilitare il riarmo e rafforzare la capacità industriale del continente.
I titoli della difesa preferiti da Equita
In questo scenario, Leonardo emerge come una delle principali beneficiarie grazie all’elevata visibilità sulle commesse e alla possibilità di ulteriori revisioni al rialzo delle stime, in funzione dei nuovi piani Nato e di fattori specifici della società. Webuild si distingue invece per la sua esposizione alla spesa in infrastrutture, un’altra componente cruciale del nuovo piano europeo.
Tuttavia, gli analisti evidenziano che il percorso verso il 5% del PIL non sarà lineare. L’assenza di tappe intermedie vincolanti lascia spazio a una certa disomogeneità tra i Paesi. Alcuni governi, come quelli di Italia e Regno Unito, devono fare i conti con vincoli di bilancio o stanno già rivedendo i propri piani di spesa.
Inoltre, in diversi casi, parte della spesa attuale verrà semplicemente riclassificata sotto il bilancio della Difesa, includendo voci come pensioni militari, programmi spaziali o spese della Guardia Costiera, senza generare effettivi aumenti.
Un altro possibile elemento di rallentamento potrebbe essere legato all’evoluzione dello scenario internazionale: una distensione del conflitto in Ucraina, ad esempio, potrebbe far venir meno l’urgenza di raggiungere il 3,5% del Pil per la difesa strettamente militare.
I target price sulle società del settore
Nel dettaglio, Equita ha aggiornato le sue raccomandazioni sui principali titoli del settore della Difesa. In particolare Leonardo è stato promosso a “Buy” con un target a 55 euro per azione (+10%). Fincantieri mantiene la raccomandazione “Hold”, ma con un target rivisto a 16 euro (+10%). Confermati i giudizi “Buy” su Iveco e Webuild, rispettivamente con target a 18,5 euro e 4,1 euro per azione.
Anche su Avio il rating resta “Hold”, ma con un nuovo target di 20 euro (+14%). ALA, invece, è stata declassata a “Hold”, con target invariato a 37,5 euro. Per Cy4gate e Racing Force resta valida la raccomandazione “Buy”, con target fissati rispettivamente a 5,5 euro (+10%) e 6 euro per azione.