Borsa Italiana pagina 2
Tra il 2023 e il 2025 più imprese lasciano il listino di quante vi accedano. In gioco oltre 44 miliardi di euro di capitalizzazione, secondo il Rapporto dell’Osservatorio “Pmi e Mercato dei Capitali”.
Operatori finanziari più ottimisti sulle prospettive dell’Italia nei prossimi sei mesi; attese di tassi stabili in Europa, possibile taglio della Fed e maggiore interesse per le borse europee.
Capitalizzazione ai massimi nel 2025, mentre cala il numero di societĂ quotate e aumenta la concentrazione. Il mercato azionario italiano pesa solo lo 0,8% a livello globale, a fronte di un Pil oltre il 2%. Cresce il peso del private equity, mentre il risparmio delle famiglie resta in larga parte ai margini del mercato azionario.
Il primo mese dell’anno chiude in positivo con Saipem, Prysmian e Leonardo in vetta, mentre oro, argento e criptovalute mostrano correzioni violente e la Fed conferma tassi stabili: la view di Gabriel Debach di eToro.
Nonostante il numero di societĂ quotate in leggero calo, la Borsa italiana registra un aumento del 28,8% della capitalizzazione, con boom degli scambi azionari e dei titoli di Stato.
Dal Bollettino Consob risultati solidi per il settore finanziario e per le Pmi dell’Egm, mentre rallentano gli utili delle società non finanziarie nonostante l’aumento del fatturato.
Il Governo raddoppia l’imposta sulle transazioni finanziarie per aumentare le entrate e limitare la speculazione, ma crescono i rischi per investitori e liquidità di mercato.
Dal prossimo anno, solo le partecipazioni superiori al 10% continueranno a beneficiare dell’esenzione parziale sui dividendi.
OPA, governance, trasparenza: il nuovo Codice dei mercati finanziari ridisegna le regole del gioco
Gli analisti di Piazzetta Cuccia alzano il target price a 40 euro e parlano di forte sottovalutazione, ma il nodo resta una politica chiara di allocazione del capitale