Borsa Italiana pagina 106
Le societĂ quotate a Piazza Affari non hanno piĂą l’obbligo di pubblicare le trimestrali. Altro che trasparenza dei mercati.
Chiude l’aumento di capitale Saipem con 87,8% di adesione delle azioni offerte per un controvalore pari a 3,073 miliardi di euro ai 3,5 miliardi previsti per la ricapitalizzazione.
Caccia agli asset considerati rifugio, come i Bund tedeschi – i cui tassi crollano oltre -40% – e i titoli di stato UK, che vedono i rendimenti decennali scivolare al minimo da quando è stato creato il mercato dei debiti governativi.
Focus sulla testimonianza di Yellen al Congresso, sul petrolio e su Deutsche Bank. I trader hanno paura di un rallentamento della ripresa e dello scoppio di una crisi globale.
Bagno di sangue nel 2016 in Europa: -25%. Per la prima volta tassi decennali dei Bond del Giappone scendono al di sotto dello zero. Bund e oro molto richiesti.
Dall’inizio dell’anno sono pochi gli asset che sono stati risparmiati dal bagno di sangue. Spread Btp-Bund sale a 145 punti base ai massimi da agosto.
Aiuta l’idea di una Fed in pausa e il balzo dei titoli delle banche dopo la pioggia di vendite che è caduta sul settore. Focus anche su petrolio e occupazione Usa.
Piazza Affaru continua a versare in condizioni estremamente difficili. Ieri le perdite fino a -4% hanno riportato il valore dell’indice Ftse Mib ai livelli della fine di settembre del 2013.
Pesa crollo petrolio da cui non arrivano segnali di miglioramento. Forti cali per FCA e MPS: si teme sempre che rimanga esclusa da risiko popolari. Euro sui minimi di seduta.
Petrolio in apnea, cede -5% circa. WTI rischia quota $30. Eni e Saipem -5% circa.