Borsa Milano vola con banche e petrolio. Mps sotto stress

12 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Una settimana incredibilmente volatile, ai limiti della schizofrenia, si è conclusa in un modo certamente migliore di come era cominciata, con l’azionario europeo e statunitense che hanno recuperato parte delle perdite accumulate, grazie alla ripresa di petrolio, banche e ai dati macro provenienti dagli Stati Uniti. Le vendite al dettaglio, riviste al rialzo a dicembre e migliori delle previsioni in gennaio, hanno risollevato il morale degli investitori a breve termine.

Detto questo, rimane ancora molta strada da fare per interrompere la fase negativa. Lunedì prossimo le Borse saranno orfane di Wall Street, chiusa in occasione del Presidents Day, mentre ritroveranno l’azionario cinese ,che è rimasto fermo una settimana per le celebrazioni del Capodanno lunare. Dopo le pesanti giornate di inizio 2016, persino una ripresa sostenuta la prossima settimana non sarà sufficiente a innescare una svolta in positivo.

Il rally giornaliero poderoso del greggio (anche +7% per il contratto Wti) ha aiutato i titoli azionari oggi, ma i pessimisti – e ce ne sono molti nelle sale operative in questo momento – faranno notare che difficilmente i membri dell’Opec e gli altri grandi produttori della materia prima si incontreranno per discutere di una riduzione dei livelli di produzione. L’intransigenza saudita, paese che vuole a tutti costi colpire i gruppi di gas di scisto americani, rimane il primo ostacolo davanti a un possibile calo dell’offerta e al momento pare ancora insormontabile.

Sul fronte dei fattori positivi, si può almeno dichiarare che almeno il settore bancario è in ripresa. L’indice di riferimento in Europa sta correndo, grazie anche al piano di riacquisto di debito in dollari ed euro da 5 miliardi annunciato da Deutsche Bank. Inoltre, il mercato spera ancora che la Bce intervenga a marzo con nuove misure accomodanti.

La volatilità è sempre in agguato

Beneficiando del boom di acquisti sulle banche, Piazza Affari ha chiuso in rialzo del 4,7% a 16.514,87 punti. Protagoniste soprattutto BP e BPM, ormai prossime ad annunciare una fusione. La maglia rosa va a Unicredit (+12,6%). Per Pop Emilia e Ubi Banca i rialzi sono stati intorno ai dieci punti percentuali. Mps è invece rimasta sotto pressione (-6,9%) ed è stata anche sospesa per eccesso di ribasso in mattinata. Tra gli altri settori, soffre Saipem, anch’essa entrata in asta di volatilità.

Così come il resto dell’azionario globale, la Borsa di Milano si appresta ad archiviare una settimana nel complesso caratterizzata da forti vendite, che hanno colpito proprio le banche, portando l’indice MSCI All-Country World Index a scivolare in un mercato orso, ovvero a un valore del -20% sotto rispetto al record testato lo scorso maggio. Gli acquisti odierni rischiano di essere un episodio isolato, ma permettono all’indice di riferimento dell’azionario europeo di ridurre le perdite su base settimanale. Il bilancio è comunque pesante: lo Stoxx Europe 600 Index ha perso -4,5% circa.

Tornado alle buone notizie sui consumi Usa, le vendite al dettaglio salgono per il terzo mese consecutivo, e le banche Usa brindano alla decisione dell’A.D. di JP Morgan, Jamie Dimon, di acquistare più azioni della banca.

I tassi sui Treasuries decennali recuperano dopo sei sessioni consecutive di ribassi, che hanno portato i rendimenti a scivolare ieri fino all’1,66%, al minimo dal 2012.

La seduta odierna è andata male in Asia, con la borsa di Tokyo che ha visto l’indice Nikkei precipitare quasi -5%.

In generale, le principali banche di investimento del mondo hanno perso quasi un terzo del loro valore, dall’inizio del 2016. In Europa, è in atto una fuga degli investitori dalle banche italiane, i cui titoli si confermano, insieme a quelli della Grecia, i peggiori sull’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx 600.

Focus sul mercato del petrolio, con il contratto WTI che si riavvicina a $28 e il Brent che tornano a correre, con balzi fino a+5% circa, sulla scia di indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, secondo cui i membri dell’Opec sarebbero disposti a cooperare per raggiungere un accordo su un possibile taglio dell’offerta. Il Wsj ha citato i commenti che il ministro dell’Energia degli Emirati Arabi Uniti, Suhail bin Mohammed al-Mazrouei, ha rilasciato a Sky News Arabia.Nella giornata di ieri, le quotazioni del contratto WTI scambiato a New York hanno bucato il supporto  di $26,19, scivolando al minimo dall’8 maggio del 2003, quando oscillavano attorno a $26 al barile.

Focus sull’ euro, che sul mercato dei cambi, viaggia in ribasso sotto la soglia di $1,13. Ancora acquisti sullo yen; in recupero il rapporto dollaro/yen, che si riavvicina a JPY 113. 

Alert Italia, è boom per lo Spread tra Btp e Bund, che ieri ha testato 160 punti base,con un balzo +15% circa.  I tassi sui BTP decennali hanno superato l’1,70%. Si allenta oggi la tensione sui titoli di stato, con il differenziale che torna attorno a quota 140 e i tassi decennali che scendono all’1,63%, a fronte del balzo +31% dei tassi sui Bund che si riportano allo 0,23%.

Le ultime ore sono state caratterizzate da una forsennata caccia ai beni rifugio, con  le quotazioni dell’oro che sono balzate al fino a $1.260 e gli investitori che hanno scelto di posizionarsi sui titoli di stato reputati più sicuri, a dispetto di quello periferici, che sono stati venduti in massa. I tassi sui Bund decennali sono precipitati allo 0,16%, al minimo dallo scorso aprile, e secondo HSBC potrebbero scendere fino allo 0,05% nell’arco dei prossimi quattro mesi.

Intanto i mercati sono confusi proprio sulla direzione sui tassi che la Federal Reserve deciderà di adottare, dopo che Janet Yellen ha ammesso che la Fed sta guardando anche all’opzione dei tassi di interesse negativi, che non può essere esclusa a priori,

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Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 20168:53

ROMA (WSI) – I sell colpiscono i mercati azionari asiatici. La Borsa di Tokyo assiste al crollo dell’indice Nikkei, che cede quasi -5%, chiudendo in perdita -4,84% a 14.952,61 punti. Male Hong Kong, -1% e Sidney -1,16%. Shanghai rimane ancora chiusa per le festività del Capodanno cinese, mentre Seoul cede -1,41%.

Forti le perdite sui titoli delle banche del Giappone, e, con Mistubishi UFJ -2,23%, SMFG oltre -4%, Mizuho Financial -3,66% e Nomura che ha segnato un tonfo superiore a -91%. Sotto pressione anche i titoli delle società di brokeraggio della Corea del Sud, che hanno segnato perdite fino a -5% circa.

Hanno perso a Sidney le Quattro Grandi Banche, così come vengono chiamate ANZ, Commonwealth Bank of Australia, Westpac e NAB.

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 20168:57

Con il crollo di oggi pari a -4,8%, l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo aggrava il bilancio di questa settimana con perdite superiori a -11%, confermando la peggiore performance su base settimanale dall’ottobre del 2008. Così Tsuyoshi Shimizu, responsabile strategist presso Mizuho Asset Management. “Chiaramente i mercati stanno iniziando a scontare un forte rallentamento dell’economia mondiale e anche una recessione negli Stati Uniti. Non prevedo un collasso o una crisi finanziaria quale quella di Lehman Brothers, ma sarà necessario del tempo prima che il sentiment di mercato migliori”. 

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 20169:01

In attesa di conoscere i dati sul Pil dell’Eurozona, si apprende che il Pil della Germania è cresciuto di appena +0,3% nell’ultimo trimestre del 2015, in linea comunque con le attese. A sostenere la crescita sono stati soprattutto i consumi interni mentre, stando a quanto riporta Destatis “lo sviluppo del commercio esterno ha zavorrato la crescita, dal momento che le esportazioni di beni sono calate rispetto al trimestre precedente. Anche le importazioni sono scese, sebbene in misura inferiore. L’agenzia statistica ha rivisto al ribasso il tasso di crescita dell’economia tedesca nel 2015 dall’1,5% all’1,4%. 

German GDP
Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 20169:05

Per le quotazioni dell’oro, quella che si sta per concludere è la migliore settimana dall’ottobre del 2011, sulla scia della forte avversione al rischio da parte degli invesyitori. I prezzi scambiati a New York sono balzati al massimo di un anno, a quota $1.260, nelle contrattazioni overnight, prima di fare dietrofront. 

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 20169:06

Borsa Milano in recupero dopo il tonfo di ieri, il Ftse Mib apre subito con un rialzo di quasi +2%. 

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 20169:13

I prezzi del petrolio rallentano la corsa, ma rimangono in rally. Il contratto WTI balza oltre +4% a $27,26 al barile, mentre il Brent avanza +4,06% a $31,28. Ritraccia l’oro, in calo -0,50% a $1.240,50. 

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 20169:27

  Si allenta la tensione sui titoli di stato, con lo spread tra Btp e Bund a 10 anni che cede quasi -6% a 143,04 punti base, dopo essere balzato ieri +15% circa fino a 160 punti base. I tassi sui BTP decennali, che ieri erano balzati oltre l’1,70%, scendono all’1,66%, mentre i tassi sui Bund tedeschi a 10 anni balzano +30% circa, allo 0,23%, dopo essere precipitati ieri allo 0,16%, minimo dallo scorso aprilre. Detto questo, HSBC prevede che i tassi sui Bund scenderanno fino allo 0,05% nell’arco dei prossimi quattro mesi. 

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 20169:33

Il recupero dell’azionario europeo si spiega con gli acquisti sui bancari, con l’indice di riferimento del settore, lo Stoxx 600 Bank Index, che sta salendo +2,7%. Sotto i riflettori Commerzbank, che ha annunciato il suo primo dividendo dal 2007, dopo aver riportato un bilancio migliore delle attese nel quarto trimestre del 2015. 

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 20169:33

Indice Ftse rallenta rispetto al balzo in avvio, sale +1,25% a 15.970,54 punti. 

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 201610:12

L’Istat comunica che nell’intero 2015 il PIL dell’Italia ha segnato una crescita dello 0,6%. Si tratta della stima preliminare diffusa dall’istituto di statistica che afferma che non corretto per gli effetti di calendario il dato è salito +0,7%. Nel quarto trimestre dell’anno il Pil è salito +0,1% su base trimestrale e +1% su base annua.

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 201610:13

Indice Ftse Mib balza oltre +2%. Focus sul trend di MPS, che è stata anche sospesa per eccesso di ribasso con un calo teorico -11% per poi rientrare nelle contrattazioni con -5% circa. Sospesa per eccesso di ribasso anche Saipem con calo teorico anche in questo caso -11%. Il titolo rientra nelle contrattazioni con una perdita -4%. 

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 201611:42

Focus sul grafico, che mette in evidenza come cinque tra i peggiori indici azionari del mondo siano europei. Occhio al trend di Italia e Grecia.

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 201612:12

Piazza Affari la migliore performance tra le banche è quella sostenuta dal Banco Popolare che balza anche oltre +11% a 7,17 euro in vista della chiusura dell’accordo di fusione con Bpm (oltre +6%) in dirittura d’arrivo entro il prossimo fine settimana. Così l’a.d. del Banco Pier Francesco Saviotti.

“Speriamo, stiamo lavorando, siamo vicini, ci sono alcune cose da mettere a posto ma sono fiducioso (…) non c’è bisogno di nessun aumento di capitale per l’operazione”. Alla domanda se fosse esclusa un’intesa già in questo weekend,  ha detto: “Certo, stiamo a venerdì oggi”.

In forte balzo Unicredit che guadagna +8,19% a 3,11 euro e Bper con +5,33% a 3,95 euro. Bene anche Intesa Sanpaolo che sale del 4,11% a 2,38 euro. In coda il Monte dei Paschi di Siena che perde il 5,22% a 0,45 euro.

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 201612:42

Il Pil in Eurozona è salito di appena +0,3% nell’ultimo trimestre del 2015. In particolare Pil Germania +0,3% su base trimestrale, come nel terzo trimestre; Pil Francia -0,2%, sulla scia degli attacchi terroristici dello scorso 13 novembre, a Parigi. Particolarmente deludente, affermano gli analisti, il Pil italiano, salito a un tasso di appena +0,1%. Molto meglio Pil Spagna, +0,8%. Olanda +0,3% dopo +0,1% terzo trimestre, Belgio +0,3% da +0,2%, Portogallo da zero a +0,2%. Cipro +0,4% contro +0,5% del trimestre precedente. Slovacchia bene +1%, Estonia +1,2%. Grecia torna in recessione con Pil -0,6% dopo -1,4% nel terzo trimestre; anche Finlandia in recessione, con Pil -0,1% dopo -0,6% del terzo trimestre. Pil Austria piatto, come nel terzo trimestre. 

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 201615:17

Ftse Mib in solido rialzo, balza +3,18% a quota 16.275,36 punti. MPS rimane sotto pressione con -4,46%, mentre sono in rally altri bancari come Bper +7%, BPM +5,44%, Banco Popolare +8,92%, Intesa SanPaolo +2,01%, Unicredit +8,33%, Ubi Banca +7,12%. Si avvicina la fusione tra le banche popolari BPM-BP. Tra i titoli di altri settori Cnh Industrial +6,09%, Exor +4,20%, FCA +3,52%, Saipem ancora sotto pressione, cede oltre -6%. Giù Poste Italiane -6,06%, 

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 201615:38

Boom per il titolo di Deutsche Bank, sulla scia della notizia relativa alla decisione del colosso tedesco di riacquistare i propri bond. Il valore dell’operazione è di 4,8 miliardi di euro. Ma ad alimentare gli acquisti sul titolo sono anche le dichiarazioni del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, che ha rilasciato dichiarazioni a favore della banca, parlando con i giornalisti a Bruxelles. Il titolo vola oltre +9%. “Deutsche Bank ha capitale sufficiente. Deutsche Bank è una banca forte“. La stessa banca ha diramato oggi un comunicato affermando di avere una “posizione di liquidità forte”, nel commentare l’operazione di buyback dei bond.

Daniele Chicca 12 Febbraio 201617:45

Beneficiando del boom di acquisti sulle banche, Piazza Affari ha chiuso in rialzo del 4,7% a 16.514,87 punti. Protagoniste soprattutto BP e BPM, ormai prossime ad annunciare una fusione. La maglia rosa va a Unicredit (+12,6%). Per Pop Emilia e Ubi Banca i rialzi sono stati intorno ai dieci punti percentuali. Mps è invece rimasta sotto pressione (-6,9%) ed è stata anche sospesa per eccesso di ribasso in mattinata. Tra gli altri settori, soffre Saipem, anch’essa entrata in asta di volatilità.

L’indice Ftse 100 britannico ha registrato la migliore seduta da agosto dell’anno scorso. Per capire quanto sia stata volatile la settimana basta guardare ai grafici di petrolio e Deutsche Bank (vedi update precedente), i cui titoli alla fine hanno chiuso sui livelli di inizio settimana.

Laura Naka Antonelli 12 Febbraio 201617:47

Boom per il titolo di Deutsche Bank, sulla scia della notizia relativa alla decisione del colosso tedesco di riacquistare i propri bond. Il valore dell’operazione è di 4,8 miliardi di euro. Ma ad alimentare gli acquisti sul titolo sono anche le dichiarazioni del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, che ha rilasciato dichiarazioni a favore della banca, parlando con i giornalisti a Bruxelles. Il titolo vola oltre +9%. “Deutsche Bank ha capitale sufficiente. Deutsche Bank è una banca forte“. La stessa banca ha diramato oggi un comunicato affermando di avere una “posizione di liquidità forte”, nel commentare la maxi operazione di buyback dei bond.

Daniele Chicca 12 Febbraio 201618:06

Beneficiando del boom di acquisti sulle banche, Piazza Affari ha chiuso in rialzo del 4,7% a 16.514,87 punti. Protagoniste soprattutto BP e BPM, ormai prossime ad annunciare una fusione. La maglia rosa va a Unicredit (+12,6%). Per Pop Emilia e Ubi Banca i rialzi sono stati intorno ai dieci punti percentuali. Mps è invece rimasta sotto pressione (-6,9%) ed è stata anche sospesa per eccesso di ribasso in mattinata. Tra gli altri settori, soffre Saipem, anch’essa entrata in asta di volatilità.

Per capire quanto sia stata volatile la settimana basta guardare ai grafici di petrolio e Deutsche Bank (vedi update precedente), i cui titoli alla fine hanno chiuso sui livelli di inizio settimana.