Borsa Milano sui minimi di due anni e mezzo: panico, “puntate sul cash”

9 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Dopo un avvio di seduta positivo, Borsa Milano è tornata in fretta preda delle vendite, con il Ftse Mib che ha anche bucato la soglia psicologica dei 16.000 punti, scivolando ai minimi da due anni e mezzo. Le perdite sono superiori ai tre punti percentuali. Un trader interpellato da Reuters ha parlato apertamente di ‘panic selling’, scatenatosi per l’appunto dopo la rottura del supporto di 16.200-16.000 punti dell’indice milanese.

Il resto delle Borse europee si muove leggermente meglio anche se il morale degli investitori è sotto le scarpe. L’indice di riferimento Eurostoxx 600, dove sono quotate le 600 maggiori aziende d’Europa, ha chiuso in calo dell’1,5% testando i minimi di sedici mesi. Le piazze finanziarie europee sono in calo di oltre il 25% da inizio anno, un bagno di sangue.

Alle paure sul rallentamento della ripresa mondiale, complice la frenata di Cina ed emergenti, si uniscono i timori sulla tenuta delle banche europee. Focus sulla nota degli strategist di Deutsche Bank, che hanno affermato che le preoccupazioni sulle condizioni di salute dei mercati del credito stanno contagiando l’azionario e che un eventuale allargamento degli spread di 200 punti base potrebbe scatenare perdite ulteriori fino a -8% per le azioni, con le banche che pagherebbero il prezzo più alto.

Sono sempre i cali delle banche a mettere sotto pressione gli indici di Borsa. Intervistato da Bloomberg Guillermo Hernandez Sampere, responsabile di MPPM EK a Eppstein, in Germania, afferma:

“La volatilità sta diventando molto elevata. E’ necessario che gli investitori aumentino la componente cash e siano attenti nel caso in cui intravedano opportunità di acquisto. Un rally di natura tecnica potrebbe facilmente tornare a essere venduto. La calma non terà presto”.

In Asia, dove le borse di Cina e Taiwan rimarranno chiuse per l’intera settimana per i festeggiamenti del Capodanno Lunare, si è messo in evidenza il crollo della borsa di Tokyo, con l’indice di riferimento Nikkei 225  -5,40% a 16.085,44 punti. Dollaro/yen al minimo da novembre del 2014. E per la prima volta in assoluto i tassi decennali dei titoli di stato del Giappone sono scesi al di sotto dello zero, attestandosi dunque a valori negativi.

E’ caccia ai beni rifugio: si acquistano così gli asset che vengono considerati più sicuri, come yen, bond giapponesi, Bund e oro Nelle contrattazioni precedenti, i futures sull’oro hanno superato anche quota $1.200 per la prima volta dallo scorso giugno. L’oro ha anche riportato il miglior giorno di trading dal dicembre del 2014.

Sul mercato dei cambi, l’euro che ieri aveva bucato al ribasso la soglia di $1,11, torna a oscillare sopra l’area di $1,12.

In ambito di reddito fisso, i fari tornano a essere puntati sullo Spread tra Btp e Bund, che ieri è salito oltre a 148 punti base. Tassi sui BTP decennali sopra l’1,71%; in rialzo oggi anche i tassi sui Bund tedeschi, al minimo dello 0,24%. I titoli tedeschi decennali sono considerati, insieme all’oro, tra i beni rifugio per eccellenza.

I prezzi del petrolio hanno azzerato i guadagni e anche questo andamento ha contribuito a deprimere il morale degli investitori di borsa. Il future sul WTI è ritornato a viaggiare sotto quota $30, mentre il Brent anche se in calo si mantiene sopra i $32 al barile.

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Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 20169:19

L’indice Ftse Mib mette a segno un rialzo +0,40% a 16.507,61 punti nei primi minuti di contrattazioni. Si allenta la tensione sul mercato dei titoli di stato, dopo che ieri lo Spread Italia-Bund a 10 anni aveva testato i massimi di agosto. Il differenziale è in calo ora -0,80% a 145,33 punti base, a fronte di tassi sui BTP decennali +0,12% all’1,69% e tassi sui Bund +3,94% allo 0,23%, dopo il forte crollo della vigilia. 

Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201610:56

Prezzi petrolio in forte rialzo, con il contratto WTI Crude che balza +2,53% a $30,44 e il Brent +1,37% a $33,33. Piatte le quotazioni dell’oro, che si attestano a $1.189,53 l’oncia. 

Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201610:58

Il grafico mostra il trend dei tassi dei bond giapponesi a dieci anni, che diventano negativi per la prima volta nella storia del paese. Ciò significa che i detentori dei titoli di stato sovrani sono disposti a pagare Tokyo per erogare soldi nelle sue casse, per il prossimo decennio. 

Japanese 10-year bond yield
Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201610:59

Nervosismo sugli indici azionari europei, con i titoli del settore minerario che mettono sotto pressione in particolare la Borsa di Londra.

Biggest fallers on the FTSE 100, February 09 2016
Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201611:03

Tra i titoli positivi della sessione odierna, Deutsche Bank, che guadagna il 2% dopo che la banca in una nota ha rassicurato gli investitori sulla sua capacità di onorare gli interessi, nel mese di aprile, sui suoi bond più rischiosi. Si tratta dei CoCo, o bond contingenti convertibili che pagano un tasso di interesse piuttosto appetibile, ma che verrebbero convertiti in azioni nel caso in cui la banca si trovasse a fronteggiare problemi. Si teme la fuga di capitali da questi bond, dal momento che i loro detentori potrebbero diventare azionisti e, nell’attuale regime di bail in, essere chiamati per primi a contribuire alle perdite delle banche, nel caso in cui essere fallissero.  

Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201611:19

Borsa Milano riduce le perdite dopo aver ceduto fino a -1,7% circa. Al momento il Ftse Mib cede -1,23%, a quota 16.238,88 punti. Nei minimi intraday, ben dodici sono state le sospensioni per eccesso di ribasso, che non hanno colpito solo i bancari, tra cui MPS e Unicredit, ma anche titoli come FCA e Ferrari. Ferrari rimane in asta di volatilità, con un calo teorico superiore a -4%. Cedono tra le banche Mps -0,58%, Bper -0,81%, BPM -1,84%, BP -1,94%,  Ubi Banca oltre -6%, Unicredit -2,46% circa in attesa dei conti. Tra i titoli di altri settori Cnh Industrial -3,16%, Exor -2,31%, Finmeccanica -2,17%, Mediaset sospesa al ribasso con calo teorico -4,84%, Prysmian -3,60%, Saipem -2,11%, 

Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201612:56

Tensione sul mercato dei titoli di stato della Grecia, con i tassi decennali che hanno testato il massimo dall’agosto dello scorso anno. Aumentano tra gli investitori i timori sulla incapacità della Grecia di rendere esecutivi gli impegni concordati con la troika attraverso il terzo piano di salvataggio e, anche, sull’improbabilità che Atene ottenga in qualche modo una ristrutturazione del debito. Il paese è paralizzato: le aziende esportatrici soffrono a causa dei controlli sui capitali che sono stati imposti la scorsa estate; ferme le negoziazioni con i creditori sulla riforma delle pensioni proposta dal governo Tsipras, mentre i contadini bloccano le strade manifestando contro l’austerità.

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Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201613:00

Così commenta il nervosismo presente sui mercati Alaistar McCaig, di IG: “Qualunque speranza gli investitori potessero avere sul fatto che l’assenza della Cina avrebbe ridotto la volatilità, questa è stata spazzata via dal Giappone”, con il Nikkei che è crollato oltre -5%. L’attenzione torna poi sul problema dei debiti sovrani dell’Eurozona, in particolare di quelli di Grecia e Portogallo. McCaig afferma che “la situazione in Grecia non è stata mai risolta, ma solo rimandata. Ora il debito sovrano greco a 10 anni rende oltre +10%, un balzo del 25% in poco più di un mese, e del 50% rispetto ai minimi del novembre del 2015.

Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201613:01

I titoli bancari scambiati sull’indice Stoxx Europe 600 hanno perso da inizio anno un quarto del loro valore.

Stoxx 600 banks
Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201613:03

Occhio a un altro grafico che illustra la debacle delle banche. Il sottoindice Stoxx 600 Banks Index, che monitora il trend delle banche scambiate sull’indice benchmark Stoxx Europe 600, ha già perso -1,7% circa nella sessione odierna, dopo il crollo -5,6% di ieri, perdendo appunto il -25% da inizio 2016.

Stoxx 600
Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201613:04

I titoli bancari italiani si confermano di nuovo tra i più venduti del settore bancario europeo.

Stoxx 600 biggest fallers today
Daniele Chicca 9 Febbraio 201614:02

Il listino Ftse MIB ha bucato la soglia dei 16 mila punti e a metà giornata Piazza Affari viaggia su livelli che non si vedevano da luglio 2013, con perdite di anche più di tre punti percentuali. L’indice di riferimento Eurostoxx 600, dove sono quotate le 600 maggiori aziende d’Europa, perde lo 0,7% testando i minimi di sedici mesi.
The Stoxx 600 over the last five years

Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201614:53

Sell off anche oggi sui mercati azionari europei, complici le vendite massicce sui titoli bancari. L’indice Stoxx Europe 600, benchmark dell’azionario europeo, cede fino a -2%, e si avvia a chiudere le contrattazioni al valore di chiusura minimo dall’ottobre del 2013. Il listino è scambiato a un livello che è reputato dagli strategist “oversold”, ovvero in condizioni di “ipervenduto”, ed è pari a 13,7 volte gli utili attesi, in calo -22% rispetto al picco dell’aprile del 2015. Un indice che monitora la volatilità sull’azionario europeo balza al record in tre settimane, estendendo i guadagni da inizio anno a +62%. Milano e Atene sono i listini peggiori. L’indice ellenico ASE Index precipita al minimo da almeno il 1989. 

Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201614:54

Goldman Sachs afferma di rimanere fiduciosa sul comparto europeo delle banche, afferma che gli istituti dispongono di una “ampia liquidità”, sulla scia dell’afflusso di depositi e di cuscinetti di capitali più alti. A suo avviso, tali fattori riducono il rischio che si ripeta una nuova crisi finanziaria.

Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201614:56

L’indice Ftse 100 della Borsa di Londra crolla al minimo dal novembre del 2012. Titoli peggiori sono Antofagasta, colosso produttore di rame e Anglo American, attivo nel mercato del minerale di ferro, nichel, e carbone.

The FTSE 100 over the last five years
Biggest fallers on the FTSE 100 today
Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201615:00

L’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx 600 Index, che monitora il trend delle principali società quotate in Europa, ha testato oggi il nuovo minimo degli ultimi 16 mesi. The Stoxx 600 over the last five years

Laura Naka Antonelli 9 Febbraio 201615:05

Piazza Affari travolta dalle vendite. Il Ftse Mib perde oltre -3%, e si allontana sempre di più dalla soglia psicologica a 16.000 bucata al ribasso in giornata. In asta di volatilità MPS con calo teorico superiore a -5%; BPM che perde -7,10%, coaì come anche Ubi Banca congelata con flessione teorica -7,71%, Tra le altre banche Banca Mediolanum -6,19%, BP -7,26%, Intesa SanPaolo -5,86%, . Tra i titoli di altri settori Cnh Industrial -4,97%, Eni -2,81%, Exor -5,23%, FCA -5,20%, Ferrari -6,44%, Saipem -4,56%, Poste Italiane -6,53%, Luxottica +0,57%, Telecom Italia +0,54%.

Daniele Chicca 9 Febbraio 201617:54

Zavorato ancora una volta dal sell off del settore bancario, il listino Ftse MIB ha chiuso in calo del 3,21% a 15.913,12 punti. In positivo si sono distinte Telecom (oltre +4%), Campari, Mediaset e Luxottica.

In un mercato ormai in preda al panico da giorni, in particolare per via della fragilità percepita delle banche, non sorprende vedere come anche le big del settore siano state attaccate da ribassisti e speculatori. Ubi Banca maglia nera con -8,87%; Pop Milano e Banco Popolare – promesse spose nell’ambito del risiko delle popolaari, cedono anche loro almeno otto punti percentuali; Le due big Unicredit e Intesa Sanpaolo lasciano sul parterre il 7,91% e il 6,11% rispettivamente.