Borsa Italiana pagina 105

Telecom Italia: Vivendi acquista 22,8% del capitale

L’acquisto è stato effettuato nel periodo tra il 16 e il 19 febbraio a prezzi compresi tra 0,82 e 0,88 euro.

Sell su Borsa Milano, il report della Bce spaventa

Malgrado i cali odierni la Borsa di Tokyo ha archiviato la settimana in rialzo del 6,8%. Yen ai massimi di due anni sull’euro. Accelerazione ribassista per il petrolio, -5% a New York.

Borsa Milano: capitombolo sul finale. Colpa delle banche

Sul mercato dei cambi, l’euro si indebolisce sul dollaro attorno a $1,11. Londra negativa: pesano cali settore minerario. Petrolio in rialzo in area $30 al barile.

Borsa Milano in rally, vola il petrolio. Ferrari +10%

La Borsa italiane e le piazze principali europee cercano di recuperare parte delle perdite subite da inizio anno. Euro poco mosso sul dollaro in attesa delle minute della Fed.

Borsa Milano perde -0,5%, boom di Mps. Titolo +12%

Sotto pressione il titolo Telecom Italia, che entra in asta di volatilitĂ . Euro sotto $1,12. Petrolio azzera la maggior parte dei guadagni dopo l’accordo a Doha, che ha deluso i mercati.

Piazza Affari: Unicredit, Unipol e UnipolSai in aste di volatilitĂ 

Unicredit sospesa quando segnava un calo teorico del 3,94%. Stessa sorte per Unipol a -4,39% e UnipolSai circa il 2,5%.

Borsa Milano corre aiutata da banche e Draghi. Euro cede 1%

Sell sull’oro che che cede oltre un punto percentuale. L’euro accelera al ribasso dopo che il governatore della Bce ha promesso nuovi interventi in caso di necessitĂ .

Ansaldo STS: il fondo Elliott dice ancora no all’OPA di Hitachi

Nuovo rifiuto dell’hedge fund americano dopo che la Consob ha dato il suo ok al supplemento dell’OPA

Borsa Milano vola con banche e petrolio. Mps sotto stress

Rumors su possibilitĂ  interventi Opec sono trapelati con un articolo del Wall Street Journal. Assalto globale contro le banche.

Luxottica, valzer AD esempio di protagonismo aziendale all’italiana

Con la partenza di Adil Khan, Luxottica cambia il terzo ad in 18 mesi. E’ il segno di un diffuso bisogno delle gestioni familiari di esercitare un controllo attivo sul destino dell’azienda