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Borsa Milano +3,5% con banche. KO la sterlina

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MILANO (WSI) – Borsa Milano in forte rialzo, con il Ftse Mib che chiude la sessione a 17.504,58 punti, segnando un rally +3,52%.

La nuova settimana di contrattazioni si è aperta con la performance positiva dei mercati asiatici e il recupero dei prezzi del petrolio, dopo il crollo di venerdì. Il contratto WTI scambiato a New York ha superato la soglia di $31 al barile, con un balzo superiore a +6%, mentre il Brent è tornato a superare la soglia di $34, con un rally di quasi +5%.

Sul valutario, l’indebolimento dello yen ha sostenuto l’azionario giapponese. Lo yen ha perso fino a JPJ 112,89 per dollaro.

Occhi puntati sulla sterlina, grande protagonista della sessione odierna, crollata fino anche sotto la soglia di $1,406, al minimo in sette anni contro la valuta Usa, ovvero dal 2009.

La flessione è stata la peggiore dalle elezioni generali del Regno Unito del 6 maggio del 2010, sulla scia delle dichiarazioni del sindaco di Londra Boris Johnson, che ha reso noto che, in occasione del referendum di giugno, spingerà per lo scenario Brexit, a dispetto dell’accordo che il premier David Cameron ha raggiunto nel fine settimana con l’Unione europea.

Contro l’euro, la sterlina ha perso attorno -1%, con il rapporto euro/sterlina salito a GBP 0,78.

Da segnalare che lo yen rimane la valuta migliore del 2016 tra le principali: la moneta giapponese, considerata tra gli asset rifugio, si è rafforzata infatti +6,5% dall’inizio dell’anno, sulla scia dell’ansia tra gli operatori riguardo all’outlook dell’intera economia globale

Alta rimane l’attenzione sulle banche.  Un nuovo schiaffo alle banche europee è arrivato dalla BCE che, stando a quanto risulta da un documento che è stato reso noto nella sessione di venerdì scorso, ha ordinato ai principali istituti dell’Eurozona di aumentare i loro livelli di capitale di 0,5 punti percentuali in media, dopo aver valutato i loro rischi per un anno.

Ma oggi è stata una giornata all’insegna degli acquisti per le banche, con il titolo Mps salito durante la sessione anche oltre +5%; Bper è balzata nel finale di quasi +10%. Corposi rialzi attorno al 7% per Banco Popolare. Solida anche la performance di FCA, così come quella di Ferrari. Entrambi i titoli sono balzati oltre +4%. Saipem oltre +5%, sulla scia del petrolio. Rally +5% anche per Telecom Italia, con l’ascesa di Vivendi a una partecipazione pari al 22,8% del capitale.

Riguardo ai dati macro , occhio alla pubblicazione dell’indice PMI Composite dell’Eurozona, che è sceso a 52,7 rispetto ai 53,3 attesi. Tra gli altri dati, in Cina sono stati resi noti i numeri sulle importazioni di petrolio crude, che sono scesi a gennaio -4,6% su base annua, a 26,69 milioni di tonnellate, per un equivalente di 6,3 milioni di barili al giorno.

Oro sotto pressione. Alla fine della sessione di Borsa Milano arretra -1,35% attorno a $1.210 l’oncia.

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