Borsa Milano +3,5% con banche. KO la sterlina

22 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Borsa Milano in forte rialzo, con il Ftse Mib che chiude la sessione a 17.504,58 punti, segnando un rally +3,52%.

La nuova settimana di contrattazioni si è aperta con la performance positiva dei mercati asiatici e il recupero dei prezzi del petrolio, dopo il crollo di venerdì. Il contratto WTI scambiato a New York ha superato la soglia di $31 al barile, con un balzo superiore a +6%, mentre il Brent è tornato a superare la soglia di $34, con un rally di quasi +5%.

Sul valutario, l’indebolimento dello yen ha sostenuto l’azionario giapponese. Lo yen ha perso fino a JPJ 112,89 per dollaro.

Occhi puntati sulla sterlina, grande protagonista della sessione odierna, crollata fino anche sotto la soglia di $1,406, al minimo in sette anni contro la valuta Usa, ovvero dal 2009.

La flessione è stata la peggiore dalle elezioni generali del Regno Unito del 6 maggio del 2010, sulla scia delle dichiarazioni del sindaco di Londra Boris Johnson, che ha reso noto che, in occasione del referendum di giugno, spingerà per lo scenario Brexit, a dispetto dell’accordo che il premier David Cameron ha raggiunto nel fine settimana con l’Unione europea.

Contro l’euro, la sterlina ha perso attorno -1%, con il rapporto euro/sterlina salito a GBP 0,78.

Da segnalare che lo yen rimane la valuta migliore del 2016 tra le principali: la moneta giapponese, considerata tra gli asset rifugio, si è rafforzata infatti +6,5% dall’inizio dell’anno, sulla scia dell’ansia tra gli operatori riguardo all’outlook dell’intera economia globale

Alta rimane l’attenzione sulle banche Un nuovo schiaffo alle banche europee è arrivato dalla BCE che, stando a quanto risulta da un documento che è stato reso noto nella sessione di venerdì scorso, ha ordinato ai principali istituti dell’Eurozona di aumentare i loro livelli di capitale di 0,5 punti percentuali in media, dopo aver valutato i loro rischi per un anno.

Ma oggi è stata una giornata all’insegna degli acquisti per le banche, con il titolo Mps salito durante la sessione anche oltre +5%; Bper è balzata nel finale di quasi +10%. Corposi rialzi attorno al 7% per Banco Popolare. Solida anche la performance di FCA, così come quella di Ferrari. Entrambi i titoli sono balzati oltre +4%. Saipem oltre +5%, sulla scia del petrolio. Rally +5% anche per Telecom Italia, con l’ascesa di Vivendi a una partecipazione pari al 22,8% del capitale.

Riguardo ai dati macro , occhio alla pubblicazione dell’indice PMI Composite dell’Eurozona, che è sceso a 52,7 rispetto ai 53,3 attesi. Tra gli altri dati, in Cina sono stati resi noti i numeri sulle importazioni di petrolio crude, che sono scesi a gennaio -4,6% su base annua, a 26,69 milioni di tonnellate, per un equivalente di 6,3 milioni di barili al giorno.

Oro sotto pressione. Alla fine della sessione di Borsa Milano arretra -1,35% attorno a $1.210 l’oncia.

Lasciate qui sotto commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti di borsa sul LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 22 Febbraio 20169:14

Sterlina sotto pressione, dopo l’annuncio del sindaco di Londra Boris Johnson di sostenere l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, ovvero di appoggiare lo scenario Brext. La sterlina ha perso quasi un centesimo di euro, a 1,281 euro, contro 1,29 precedenti. Ciò significa che l’euro vale 0,7806 sterline, contro 0,7730 della notte di venerdì, prima che il premier britannico David Cameron raggiungesse un accordo con l’Ue.

Laura Naka Antonelli 22 Febbraio 20169:17

La sterlina è la peggiore valuta di stamattina e registra nei confronti del dollaro la peggiore performance dal 19 marzo del 2015, quando cedette -1,5% contro il dollaro, viaggiando al minimo in tre settimane. Il sell off ha portato la sterlina a cedere da $1,44 a $1,4119, con un calo di quasi -1,5%.

The pound vs the US dollar

Laura Naka Antonelli 22 Febbraio 20169:20

Borsa Milano in forte rialzo, l’indice Ftse Mib balza +1,73% a 17.201,56 punti. Forti rialzi per i titoli bancari, con Mps e Bper +3,42%, BPM +3,34%, BP +2,55%, Ubi Banca +2,55%. Bene anche Intesa SanPaolo +1,72%, Unicredit +1,75%.
Tra i titoli di altri settori Telecom Italia +2,45%, Poste Italiane +2,46%, Mediaset +2,97%.

Laura Naka Antonelli 22 Febbraio 201611:03

Seduta negativa per il titolo HSBC, che cede a Londra -4,5%, dopo che la banca numero uno in Europa per valore degli asset ha riportato un bilancio peggiore delle attese.

Al lordo delle tasse, gli utili relativi al 2015 si sono attestati a $18,8 miliardi, contro i $21,8 miliardi attesi dagli analisti di Reuters e in rialzo +1% su base annua.

Il fatturato – effettuati gli opportuni aggiustamenti – è salito anch’esso +1% nel 2015 a $57,7 miliardi, quasi invariato dai $57,2 miliardi del 2014. Il ROE relativo al 2015 è stato pari al 7,2%, lievemente al di sotto del 7,3% del 2014.

Nell’ultimo trimestre del 2015, inoltre, il colosso ha sofferto una perdita netta di $1,3 miliardi, contro gli utili netti di $511 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Laura Naka Antonelli 22 Febbraio 201611:05

Nel mese di gennaio, l’inflazione ha segnato una lieve ripresa in Italia. Stando a quanto riporta l’Istat, l’indice NIC – al lordo dei prezzi dei tabacchi – è salito +0,3% su base annua rispetto a +0,1% di crescita su base annua a dicembre. Tuttavia, su base mensile, il trend è stato di un calo -0,2% rispetto a dicembre. Il rialzo dell’inflazione su base annua è da attribuire al ridimensionamento della flessione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (-5,9%, da -8,7% di dicembre) e all’inversione della tendenza dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+0,5%, da -1,7% di dicembre); questa dinamica è attenuata dal rallentamento della crescita degli Alimentari non lavorati (+0,6%; era +2,3% il mese precedente).

Laura Naka Antonelli 22 Febbraio 201611:07

Rallentamento per l’attività economica dell’Eurozona, per il secondo mese consecutivo, a febbraio. Markit ha reso noto che il PMI composite è sceso a febbraio a 52,7 punti dai 53,6 punti di gennaio, attestandosi al minimo in più di un anno. Gli analisti avevano previsto un calo limitato a 53,3 punti.

Laura Naka Antonelli 22 Febbraio 201611:16

Sui mercati azionari asiatici, balzo per l’indice Shanghai, che ha guadagnato oltre +2%, dopo la notizia, diffusa nel fine settimana, della decisione di Pechino di rimuovere il responsabile della supervisione dei mercati, Xiao Gang, sostituendolo con Liu Shiyu, presidente della Agricultural Bank of China ed ex vice governatore della People’s Bank of China, ovvero della Banca centrale cinese. Sia Xiao che la China Securities Regulatory Commission (CSRC) sono stati ampiamente criticati per la gestione del crash dell’azionario cinese che si è verificata lo scorso anno. Shanghai è stata sostenuta soprattutto dai rialzi dei titoli finanziari. Alla Borsa di Tokyo, il Nikkei 225 è salito +0,90% a 16.111,05. Hong Kong +0,93%, Sidney +0,98%, Seoul praticamente piatta con +0,01%.

Laura Naka Antonelli 22 Febbraio 201611:32

Oro sotto pressione, cede -1,80% rischiando di bucare nuovamente la soglia di $1.200 l’oncia. I prezzi cedono -1,80% a $1.204,73 l’oncia.

Daniele Chicca 22 Febbraio 201614:34

Successivamente all’apertura dei mercati azionari statunitensi, con gli investitori americani che hanno cercato di recuperare il tempo perso per questioni di fuso orario, la sterlina ha accelerato al ribasso nei confronti del dollaro, scivolando del 2,3% e bucando anche quota $1,41. Citigroup dà al 30-40% le chance che la Gran Bretagna abbandoni l’Ue dopo il referendum del prossimo 23 giugno.

Per il momento sui mercati dei tassi di cambio la sterlina britannica, punita dall’aumento delle chanche di un’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea dopo che Boris Johnson, sindaco di Londra, e altri politici conservatori di spicco si sono uniti alla campagna pro Brexit, è scesa fino ai minimi dal 2009 a quota 1,406 dollari. Persi circa tre centesimi pieni.

The pound vs the US dollar since 2008

Daniele Chicca 22 Febbraio 201614:38

Successivamente all’apertura dei mercati azionari statunitensi, con gli investitori americani che hanno cercato di recuperare il tempo perso per questioni di fuso orario, la sterlina ha accelerato al ribasso nei confronti del dollaro, scivolando del 2,3% e bucando anche quota $1,41. Citigroup dà al 30-40% le chance che la Gran Bretagna abbandoni l’Ue dopo il referendum del prossimo 23 giugno.

Per il momento sui mercati dei tassi di cambio la sterlina britannica, punita dall’aumento delle chanche di un’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea dopo che Boris Johnson, sindaco di Londra, e altri politici conservatori di spicco si sono uniti alla campagna pro Brexit, è scesa fino ai minimi dal 2009 a quota 1,406 dollari. Persi circa tre centesimi pieni. La seduta è la peggiore dalle elezioni del 2010.

The pound vs the US dollar since 2008

Daniele Chicca 22 Febbraio 201614:39

A Piazza Affari nel primo pomeriggio si conferma il momento positivo dei finanziari sui quali è tornato un certo interesse. Il listino Ftse MIB guadagna più di due punti e mezzo percentuali a 17.357 punti. Gran balzo di MPS, che tuttavia non è sufficiente a recuperare le ingenti perdite subite nelle ultime settimane.

I mercati azionari europei sono favoriti anche dal rimbalzo di almeno tre punti percentuali delle quotazioni del petrolio, andamento che fa bene a titoli italiani come Saipem e Eni.

Daniele Chicca 22 Febbraio 201614:41

A Piazza Affari nel primo pomeriggio si conferma il momento positivo dei finanziari sui quali è tornato un certo interesse. Il listino Ftse MIB guadagna più di due punti e mezzo percentuali a 17.357 punti. Gran balzo di MPS, che tuttavia non è sufficiente a recuperare le ingenti perdite subite nelle ultime settimane.

I mercati azionari europei sono favoriti anche dal rimbalzo di almeno tre punti percentuali delle quotazioni del petrolio, andamento che fa bene a titoli italiani come Saipem ed Eni.

Laura Naka Antonelli 22 Febbraio 201616:30

Secondo Citi, il rischio che lo scenario Brexit si concretizzi è salito dal precedente range stimato tra il 20% e il 30% alla forchetta compresa tra il 30% e il 40%. Citi rivede al rialzo le stime citando il sostegno allo scenario che è arrivato dal sindaco di Londra Boris Johnson e da un altro membro del partito dei Tory, Michael Gove.

Laura Naka Antonelli 22 Febbraio 201616:35

Sul valutario, la sterlina perde terreno anche nei confronti dell’euro, cedendo -1% circa e scendendo a 1,2774 euro, al minimo dalla scorsa settimana. Arriva intanto tramite un tweet il commento di Ulrich Stephan, responsabile strategist per gli investimenti, sul sostegno che il sindaco di Londra Boris Johnson ha dato allo scenario Brexit. “Il centro finanziario e l’economia sarebbero i perdenti” della campagna per far uscire il Regno Unito dall’Unione europea, ha scritto Stephan. Da segnalare che Deutsche Bank ha 8.000 dipendenti a Londra e altri 1.500 a Birmingham. La sterlina ha già toccato il minimo degli ultimi sette anni nei confronti del dollaro scendendo sotto la soglia di $1,406. E’ di fatto il valore più basso dal marzo del 2009.

Laura Naka Antonelli 22 Febbraio 201616:40

Banche in rialzo a Piazza Affari: il titolo Mps guadagna oltre +3% a 0,52 euro; Rally per Bper, che vola oltre +8%; in rialzo anche BPM +2,87% e BP oltre +6%, Mediobanca sprint con oltre +4%, Intesa SanPaolo +2,41%, molto bene Unicredit con +5,63%, mentre Ubi Banca guadagna oltre +6%. Tra i titoli di altri settori, Saipem +5,75%, Telecom Italia +5,43%,FCA oltre +4%, Ferrari +3,78%.