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Nonostante la ripresa economica, nella zona euro “i prezzi si mantengono bassi con “l’inflazione di fondo non ha ancora mostrato segni convincenti di una tendenza al rialzo”. Lo rilevano gli economisti della Banca Centrale Europea nel bollettino mensile. Secondo la stima preliminare dell’Eurostat, l’inflazione nell’area dell’euro sui dodici mesi misurata sullo IAPC è salita a maggio all’1,4 per
“Sono fra quelli che avrebbero accolto le basi per uscire dalla politica monetaria ultramorbida”, in quanto il rischio della deflazione nell’Eurozona è “definitivamente bandito”: lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. Più la politica monetaria accomodante prosegue, ha detto il ministro, più crescono i rischi “di effetti collaterali indesiderati”.Ad esempio la crescita
I rischi di deragliamento della crescita globale sembrano essere diminuiti e i mercati sembrano aver tutto sommato digerito il ciclo dei rialzi dei tassi della banca centrale Usa. Lo scrive la Bce nel suo ultimo bollettino periodico, specificando che i rischi restano orientati verso il basso per una serie di nuovi elementi, tra cui i nuovi
Ammonta a 92 miliardi di euro l’esborso della Bce per acquistare sin qui corporate bond nell’ambito del suo programma di quantitative easing da 2300 miliardi e l’11% di questi titoli sono stati emessi da societa’ italiane. E’ quanto emerge dai dati aggiornati pubblicati oggi dalla Banca centrale europea.
Non è ancora giunto il momento ma entro dicembre la Bce discuterà di come fare a ridurre le misure di allentamento monetario straordinarie. Lo ha detto Benoit Coeure, membro del Board dell’Eurotower. Parlando a Bloomberg Coeuré ha ribadito quanto già precisato da Mario Draghi, ovvero che nell’ultimo Consiglio direttivo della Bce non si è parlato
All’indomani del direttorio che ha appena confermato tassi e Qe, il governatore della Banca centrale dell’Austria, Ewald Nowotny, si attende che il Consiglio direttivo della Bce discuta del futuro del quantitative easing, il piano di acquisti di titoli, alla riunione di luglio o in quella di settembre. Lo riporta l’agenzia Dow Jones. Il banchiere centrale ha aggiunto che
Eliminato l’impegno a rivedere al ribasso i tassi di interesse, mentre le misure di stimolo monetario potrebbero essere potenziate. Riviste stime su inflazione ed economia.
“Prova positiva degli asset rischiosi denominati in euro potrebbe continuare finché non si arriverà a parlare a voce alta di politica monetaria restrittiva”.
Malgrado le indiscrezioni di ieri sulla variazione delle stime sull’inflazione da parte della Bce, i mercati finanziari dimostrano di essere rimasti sorpresi dalla revisione al ribasso dell’inflazione con l’euro in calo a 1,12 dollari. I prezzi al consumo nel 2018 sono stati rivisti al ribasso all’1,3% dall’1,8%. L’euro al momento vale $1,1220 (-0,32%). Non ci
La Banca centrale europea manterrà tassi di interesse e politiche invariati. Questo è il verdetto uscito dalla riunione del direttivo in trasferta a Tallin. Il refi, tasso di rifinanziamento pronti contro termine, resta a livello zero, mentre il tasso sui depositi delle banche rimane in negativo dello 0,4. Invariato anche il tasso marginale a + 0,25%.