Tassi: rendimenti a 5 anni, l’Italia supera la Grecia

31 Maggio 2019, di Massimiliano Volpe

L’attesa per la risposta da parte del ministro dell’economia Giovanni Tria alla lettera inviata dalla Ue a Roma, che chiede lumi sulla tenuta dei conti pubblici, ha provocato nuove tensioni sui mercati obbligazionari, dando nuovi segnali di allarme per i conti pubblici italiani.

L’onda lunga ha superato anche Atene, visto che a metà seduta il rendimento dei Btp a 5 anni ha superato quello degli omologhi titoli di Stato della Grecia. In particolare il rendimento del titolo a 5 anni italiano si attesta all’1,721% punti, superiori ai evidenziati dall’1,674% greco.

Rendimenti più alti della Grecia: che cosa significa?

In termini di spread, sulla scadenza a cinque anni tra Btp e Bund ammonta 230 punti che supera quello tra il titolo greco e il Bund a cinque anni che si ferma a 225 punti. Su questa scadenza, dunque, il senatore a vita e professore della Bocconi Mario Monti ha detto bene.

Con un tasso più alto significa, in teoria, che il rischio è maggiore. Un campanello d’allarme che non può passare inosservato, specie se a superarci è la Grecia, un Paese che pochi anni fa era stato messo ai margini dei mercati, con i titoli di Stato che erano considerati quasi spazzatura.

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