Treasuries Usa pagina 11
Il presidente Usa Donald Trump sembra propendere per la scelta dell’attuale membro del board della Fed Jerome Powell alla guida della banca centrale americana dopo la scadenza del mandato di Janet Yellen a febbraio 2018: si tratta del candidato più colomba – o più precisamente meno falco – della lista di nomi presentata dalla Casa
Draghi ridimensiona ma di poco il QE. Focus sui conti di Mediobanca ed Eni. Bitcoin prova a riconquistare i 6mila dollari, oro e argento ai minimi plurisettimanali.
In Cina puntata kolossal da $2,8 miliardi un investitore sul rame: mercati troppo compiacenti non sono protetti nel caso in cui i risultati dal settore tech deludano.
Sarebbe il governatore della Fed Jerome Powell il candidato più papabile, secondo il sito Politico, a prendere il posto di Janet Yellen a febbraio come governatore della Fed. La notizia è trapelata ieri dopo l’incontro tra il presidente Usa Donald Trump e la stessa presidente della banca centrale. Powell è un Repubblicano il cui nome
In vista del processo di irrigidimento monetario e continua normalizzazione dei tassi di interesse in Usa, la domanda per il debito americano sta calando progressivamente. Lo dimostra un dato su tutti: in un solo mese il Giappone ha dimezzato di fatto gli acquisti di Treasuries, le obbligazioni governative statunitensi. La Federal Reserve si appresta a ridurre il
Misure ultra accomodanti della Bce hanno spinto i tassi in area euro sotto i livelli delle controparti Usa: si rischia effetto contagio in Borsa e nel mercato dei Treasuries Usa.
Dollaro ripiega dopo che Trump ha ricevuto lista dei candidai alla presidenza Fed. A Madrid peggiora crisi costituzionale dopo voto Catalogna, Borsa -2%.
Guardando ai candidati per la presidenza della Fed, il mercato si è convinto del fatto che la banca centrale assumerà un atteggiamento più aggressivo.
Boom della domanda di Treasuries Usa a lungo termine, in una settimana i trader hanno investito somma record di $1,69 miliardi: i motivi sono politici.
L’andamento dell’inflazione Usa a luglio ha deluso le attese, evidenziando una timidezza più accentuata del previsto. Questo potrebbe cambiare i piani della Federal Reserve. L’indice dei prezzi al consumo ‘core’ (quello delle spese al consumo personali che non tiene conto di componenti volatili come cibo ed energia) è aumentato dell’1,4% su base annuale e di