Borse incerte, si ferma corsa dollaro: dilemma successione Fed

4 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

Borse deboli, pagano l’impatto che ha avuto sui bancari il giro di vite della Bce sui crediti deteriorati: per le italiane il conto è molto salato: si parla di almeno altri 8-10 miliardi di accantonamenti in tre anni. Sul fronte macro sono stati resi noti gli indici Pmi del settore dei servizi in Eurozona. La corsa del dollaro si interrompe con gli investitori che attendono con ansia le novità sulla maxi riforma del fisco in Usa e sulla decisione del presidente Donald Trump sulla nuova leadership della Federal Reserve. Il mandato dell’attuale presidente Janet Yellen scade in febbraio. Intanto i prezzi dei Bond scambiano in territorio positivo e l’azionario asiatico ed europeo registra un andamento altalenante dopo i nuovi record di ieri di Wall Street.

L’indice del dollaro e i rendimenti dei Treasuries decennali hanno ripiegato dai massimi toccati di recente dopo che il capo della Casa Bianca ha ricevuto una lista dei quattro banchieri candidati alla successione di Yellen. Tra loro è presente la stessa Yellen e l’ex membro del braccio di politica monetaria Kevin Warsh, che ha idee molto critiche nei confronti delle misure ultra accomodanti varate negli ultimi anni dalla banca centrale, la quale secondo lui è diventata “schiava dei mercati“.

Ci sono anche elementi con una visione più accomodante, però, e questo sta influendo negativamente sul dollaro, come l’attuale governatore Jerome Powell, che ha sempre seguito la linea del presidente in carica Yellen. Da qualche indiscrezione sembra lui il favorito, ma secondo Bloomberg invece nessuno, nemmeno il consigliere economico della Casa Bianca Gary Cohn, è in pole position. Questo, unito alle difficoltà politiche legate al piano di tagli alle tasse, sta facendo arretrare il dollaro.


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Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 4 Ottobre 201711:25

L’azionario europeo scivola in territorio negativo mentre la crisi costituzionale della Catalogna sta peggiorando. Madrid cede più del -2% e tra le grandi piazze finanziarie solo Francoforte ora riesce a restare sopra la linea della parità.

Il presidente del governo catalano Carles Puigdemont ha detto alla BBC che la sua amministrazione dichiarerà l’indipendenza dalla Spagna alla fine della settimana o al più tardi all’inizio della prossima settimana. Il Re Felipe intanto ha tenuto un discorso in televisione condannando i leader separatisti.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201713:28

Dopo il consistente miglioramento del target price a 40 euro da 33 deciso ieri da Jefferies, oggi Yoox può gioire per la promozione degli analisti di Mediobanca che hanno portato il giudizio a “outperform” con target price alzato a quota 39.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201713:28

Sempre sul versante delle notizie societarie, in Inghilterra Tesco ha registrato nel periodo un utile netto di 637 milioni di sterline contro la perdita di 91 milioni del primo semestre 2016. In crescita del 3,7% il fatturato e del 2,2% le vendite nel Regno Unito. La catena di supermercati ha annunciato il ritorno del dividendo.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201713:30

Sul fronte macro oltre agli indici Pmi dei servizi, che in Eurozona hanno mostrato un risultato lievemente migliore delle stime ma in Italia no, sono state pubblicate le vendite al dettaglio. I dati hanno visto un calo dello 0,5% su base mensili. Gli analisti avevano stimato una variazione del +0,3%.

In Italia nel secondo trimestre l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e diminuisce dello 0,1% nei confronti dello stesso periodo del 2016.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201713:31

La performance di Piazza Affari sta peggiorando, con il listino Ftse MIB che nel primo pomeriggio cede l’1,34%. Gli unici titoli positivi sono Yoox, Luxottica e Prysmian. Pesano i cali delle banche, come Ubi Banca, Banco BPM e Pop Emilia.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201713:32

In Usa, Wall Street dovrebbe tirare il fiato dopo i nuovi record realizzati ieri, ma il titolo Tesla sta correndo nel preborsa. Nomura ha avviato la copertura con un rating di Buy e un target price di $500.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201715:40

La crescita di posti di lavoro rallenta il passo a settembre in Usa: le aziende private americane hanno creato 135 mila posti di lavoro il mese scorso, un risultato inferiore a quello registrato il mese precedente (+228 mila unità create, ritoccato al ribasso da +237 mila) nonché il più basso degli ultimi 11 mesi.

Il computo è in linea con quelle che erano le attese degli economisti interpellati da Bloomberg. È questo in sintesi il risultato del rapporto sul mercato del lavoro stilato dalla società Adp sul saldo delle buste paga del settore privato statunitense. Venerdì verrà pubblicato l’atteso report occupazionale governativo mensile.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201715:46

Avvio incerto per la Borsa Usa, con il Dow Jones che avanza di appena 10 punti (+0,05%) a quota 22.652 punti. Il contratto Wti sul petrolio cede lo 0,16% a 50,34 dollari al barile, mentre il dollaro cede terreno sull’euro, con la moneta unica che si rafforza dello 0,2% a $1,1760. L’EuroStoxx 50 lascia sul campo lo 0,41% al momento.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201717:49

Dopo la pubblicazione degli ultimi dati sulle scorte di petrolio settimanali, che hanno evidenziato un calo importante dell’offerta, molto più sostanzioso del previsto e di quello che era stato pubblicato da API, i prezzi del greggio stanno salendo recuperando i cali della prima parte di giornata. I livelli di produzione sono rimasti invariati e anche questo ha contribuito – dicono i commentatori di mercato – a spingere al rialzo i contratti sul petrolio WTI e quelli sulla benzina RBOB (vedi grafico sotto).

Il Dipartimento dell’Energia ha comunicato che le scorte di greggio sono diminuite di 6,023 milioni e non di 500 mila unità come era previsto, per il calo più significativo da agosto. L’offerta di benzina è invece cresciuta di 1,644 milioni e non di un milione come atteso. Anche in questo caso si è trattato dell’aumento più marcato da agosto. I dati riportati da American Petroleum Institute sono stati invece lievemente differenti: le scorte di petrolio settimanali sono scese di 4,079 milioni di barili, mentre le attese erano per una variazione negativa di -500 mila unità. Le scorte di benzina sono invece aumentate più del previsto (+4,19 milioni e non +1 milione), per l’incremento maggiore da gennaio.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201717:53

Sul Forex cross euro dollaro poco mosso a quota $1,1757. Lieve apprezzamento del dollaro nel pomeriggio subito dopo la diffusione dei dati Usa sul mercato del lavoro nel settore privato, che si sono mostrati più solidi del previsto. Sullo sfondo restano gli scenari per la successione di Janet Yellen alla guida della Fed.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201717:54

Le borse Europee hanno chiuso in calo appesantite soprattutto dai ribassi del settore bancario. Positivo il Dax (+0,53%), negative tutte le altre Borse europee capeggiate dall’Ibex, che perde il 3,01%, e dal Ftse Mib che cede l’1,44%. Pesa ancora, soprattutto sulla Borsa spagnola, la tensione del referendum catalano. In fondo all’Eurostoxx50 le banche spagnole Santander e BBVA. In rialzo invece l’automotive con BMW e Volkswagen che guadagnano oltre il 2%.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201717:55

Piazza Affari è una delle Borse più esposte al settore bancario e infatti ha perso l’1,44%, più di tutte le altre Borse fatta eccezione per Madrid. I titoli più venduti sono stati i bancari, che pagano le dichiarazioni della Bce sui Npl. La migliore del listino è Luxottica, positiva anche Ferrari. Crolla Banco BPM a quasi -6%, ma è una giornata negativa per tutto il settore finanziario.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201718:18

Non c’è segno di una risoluzione alla crisi costituzionale in Catalogna e la Borsa di Madrid perde il 3%. Chris Beauchamp, chief market analyst di IG, dice che pesano le dichiarazioni del governo della Catalogna sull’indipendenza. L’indice è ora in calo dell’11% dai massimi. Il rischio geopolitico è tornato in primo piano con gli investitori che snobbano i titoli spagnoli, cui preferiscono le controparti tedesche, come dimostra anche il ritorno sui massimi di sempre del Dax della Borsa di Francoforte.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201718:19

Non c’è segno di una risoluzione alla crisi costituzionale in Catalogna e la Borsa di Madrid perde il 3%. Chris Beauchamp, chief market analyst di IG, dice che pesano le dichiarazioni del governo della Catalogna sul fatto che la secessione dalla Spagna verrà proclamata lunedì. 

L’indice è ora in calo dell’11% dai massimi. Il rischio geopolitico è tornato in primo piano con gli investitori che snobbano i titoli spagnoli, cui preferiscono le controparti tedesche, come dimostra anche il ritorno sui massimi di sempre del Dax della Borsa di Francoforte.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201718:30

Non c’è segno di una risoluzione alla crisi costituzionale in Catalogna e la Borsa di Madrid perde il 3%. Chris Beauchamp, chief market analyst di IG, dice che pesano le dichiarazioni del governo della Catalogna sul fatto che la secessione dalla Spagna verrà proclamata lunedì. 

L’indice Ibex è ora in calo dell’11% dai massimi. Il rischio geopolitico è tornato in primo piano, sottolinea l’analista, con gli investitori che snobbano i titoli spagnoli, cui preferiscono le controparti tedesche, come dimostra anche il ritorno sui massimi di sempre del Dax della Borsa di Francoforte.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201718:31

Non c’è segno di una risoluzione alla crisi costituzionale in Catalogna e la Borsa di Madrid perde il 3%. Chris Beauchamp, chief market analyst di IG, dice che pesano le dichiarazioni del governo della Catalogna sul fatto che la secessione dalla Spagna verrà proclamata a fine settimana o al più tardi lunedì. 

L’indice Ibex è ora in calo dell’11% dai massimi. Il rischio geopolitico è tornato in primo piano, sottolinea l’analista, con gli investitori che snobbano i titoli spagnoli, cui preferiscono le controparti tedesche, come dimostra anche il ritorno sui massimi di sempre del Dax della Borsa di Francoforte.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201718:32

In Usa gli indici S&P 500 e Nasdaq di Wall Street hanno aggiornati i rispettivi massimi storici in seguito alla smentita, da parte del Segretario di Stato Rex Tillerson, sulla possibilità che lasci la carica dopo le indiscrezioni sul dissenso con il presidente e le presunte offese (“moron“, ovvero “cretino”) rivolte a Donald Trump. “Mai considerato di lasciare questo posto, sono qui finché il Presidente sentirà che io sono utile al raggiungimento dei suoi obiettivi”.

A favorire i listini principali di Wall Street hanno contribuito anche i dati macro relativi all’andamento dell’economia americana: da un lato i posti di lavoro a settembre sono aumentati a settembre più di quanto atteso nel settore privato (+135mila), nonostante l’impatto degli uragani nei piccoli venditori al dettaglio; dall’altro il settore servizi è cresciuto al maggior ritmo degli ultimi 12 anni a settembre.