Bond “spazzatura”: grafico dimostra che si sta formando una bolla

5 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

La situazione nel mercato dei bond societari è anomala e ha spinto alcuni commentatori di mercato a lanciare un avvertimento circa la formazione di una bolla. Alan Greenspan sostiene che la bolla si stia creando nel mercato dei titoli di Stato statunitensi, invece potrebbero essere i corporate bond a capitolare per primi. Che sia meglio suonare il campanello d’allarme nel settore prima che sia tardi lo si capisce bene dal grafico sotto riportato.

I rendimenti dei titoli obbligazionari ad alto rischio – quelli definiti “spazzatura”, i cosiddetti junk bond – scambiano in prossimità dei minimi record. Le emissioni di bond che non offrono garanzie e protezioni e che offrono rendimenti succulenti sui mercati in un contesto di tassi ancora molto bassi stanno per raggiungere i massimi di tutti i tempi.

Se la bolla dei junk bond scoppierà, quando lo farà potrebbe facilmente mettere in crisi anche le Borse e provocare una discesa dei rendimenti dei Treasuries Usa. A quel punto anche l’economia ne subirebbe le conseguenze, rischiando di sprofondare in una fase di recessione.

Uno dei grafici più belli ed esplicativi che circolano nelle sale operative oggi riguarda il livello raggiunto dai rendimenti dei junk bond dell’area euro. La corsa dei titoli, alimentata dalle misure ultra accomodanti della Bce di Mario Draghi, che sta comprando obbligazioni (anche societarie e non solo governative) al ritmo di 60 miliardi di euro al mese, ha spinto i tassi sotto quelli dei bond americani omologhi.

In un’analisi di Bloomberg sostiene che per il mercato dei Bond europei “non può che andare peggio”. I titoli high-yield sono entrate in una sorta di “terra di nessuno” nella quale il meccanismo che stabilisce i rapporti tra rischio intrapreso e prezzi di mercato è lasciato abbandonato agli interventi dei governi.