Fed: Powell favorito nella corsa al dopo Yellen, tassi a 2 anni pagano dazio
Sarebbe il governatore della Fed Jerome Powell il candidato più papabile, secondo il sito Politico, a prendere il posto di Janet Yellen a febbraio come governatore della Fed. La notizia è trapelata ieri dopo l’incontro tra il presidente Usa Donald Trump e la stessa presidente della banca centrale. Powell è un Repubblicano il cui nome è stato suggerito al presidente dall’attuale Segretario al Tesoro Steve Mnuchin. La rivelazione ha fatto scattare gli acquisti sui bond con scadenza a due anni, i cui rendimenti sono scesi all’1,53%.
Tra i nomi in lizza per la presidenza della Fed, Powell viene considerata la personalità con le idee più simili a quelle di Yellen e più accomodanti in materia di politica monetaria. L’ex governatore della Fed sotto Obama non dovrebbe avere troppa fretta di alzare i tassi di interesse e portarli alla normalità.
Anche secondo fonti sentite da Bloomberg, la scelta di Trump dovrebbe ricadere su Powell oppure sull’economista “falco” di Stanford John Taylor, il padre della regola di Taylor, colui il quale veniva dato per favorito fino alle ultime indiscrezioni. L’agenzia di stampa Bloomberg, citando alcune fonti ben informate, fa sapere che quello di ieri tra Trump e Yellen è stato un incontro di commiato, per scambiarsi i saluti definitivi. Yellen resta ufficialmente in corsa per la Fed, ma secondo la stampa le sue chance ormai sono quasi nulle.

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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
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