Russia pagina 79
L’analisi del responsabile per il petrolio della International energy agency, Neil Atkinson.
L’ultimo Geab individua una preoccupante involuzione nazionalista da parte dei principali attori politici dello scenario globale
Aumenta del 50% rispetto all’anno scorso la presenza dei sottomarini russi nei mari internazionali
Incide anche l’Arabia Saudita, pronta a inondare di nuovo i mercati con una nuova offerta.
Dichiarazioni al fulmicotone del ministro della Difesa. Mosca seria minaccia all’esistenza dell’alleanza atlantica, sta “sistematicamente preparando un’aggressione”.
Quotazioni sotto pressione sui mercati dopo che il ministro del Petrolio ha lanciato l’avvertimento. Mosca da parte sua “in teoria” potrebbe aumentare produzione.
In pochi giorni siamo passati dalla possibilità di un congelamento coordinato dei livelli di barili di petrolio prodotti all’eventualità di un incremento della produzione da parte di uno dei maggiori esportatori di greggio al mondo.Probabilmente innervosita dal mancato accordo al vertice di Doha, la Russia ha deciso di alzare la posta in palio dei negoziati
Ma i prezzi per ora snobbano le indiscrezioni e salgono +1% circa.
Il ministro russo dell’Energia: come fa a essere colpa dell’Iran se non era nemmeno presente ai colloqui. Sauditi, Qatar e Emirati irresponsabili.
La Russia è su tutte le furie dopo che sono falliti i colloqui del vertice di Doha. Tanto che il ministro russo dell’Energia si è chiesto come sia assurdo che l’Iran venga preso come capro espiatorio del flop della ventina di paesi produttori che rappresentano più della metà del petrolio esportato nel resto del mondo.Parlando