Fiasco Doha, Russia infuriata con i paesi del Golfo

18 Aprile 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WI) – La Russia è su tutte le furie dopo che sono falliti i colloqui del vertice di Doha, il cui fiasco completo ha fatto scivolare di anche il 7% i prezzi del petrolio scambiato sui mercati Usa (vedi grafico in fondo). Tanto che il ministro russo dell’Energia si è chiesto come sia assurdo che l’Iran venga preso come capro espiatorio del flop della ventina di paesi produttori che rappresentano più della metà del petrolio esportato nel resto del mondo.

Parlando ai giornalisti al termine dei negoziati in Qatar Alexander Novak non ha nascosto la sua frustrazione, dicendo che l’Iran non può essere considerato il responsabile del fallimento dele trattative da momento che non era nemmeno presente un esponente del governo (a fare le veci di Teheran c’era il rappresentante iraniano dell’Opec).

La colpa, secondo il ministro, sarebbe invece di Arabia Saudita, Qatar, Emirati e degli altri Stati del Golfo, i quali hanno insistito sul fatto che anche la Repubblica Islamica debba fare parte dell’accordo sul congelamento dei livelli di produzione.

Il crollo a candela dei prezzi del petrolio, iniziato ormai quasi due anni fa, a giugno del 2014, ha inflitto un duro colpo all’economia della Russia e il Cremlino non ha alcuna intenzione di rimanere a guardare mentre il Pil continua la discesa senza freni e il rublo si svalutata sempre di più.

La Russia si è detta aperta a unirsi al piano coordinato di congelamento della produzione di barili petrolio, se i relativi accordi saranno raggiunti all’interno dell’OPEC. Lo ha dichiarato sempre Novak, in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva NTV.

“Siamo sempre pronti a parlare con i nostri colleghi e con i ministri degli altri Paesi. Se all’interno dell’OPEC ci sarà l’accordo sul mantenimento dei volumi dell’offerta e non sull’espansione della produzione per il bilanciamento del mercato, potremo sempre aderire. Questa è la nostra posizione”.

Crollo clamoroso del petrolio immediatamente dopo vertice Doha: futures Wti -7%