Polonia: Russia sta per attaccare la Nato

20 Aprile 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – I paesi del Baltico, Polonia in primis, temono che la Russia stia preparando un’offensiva anti Nato. Da parte sua, se c’è una cosa che il Cremlino teme maggiormente è l’espansione dell’organizzazione atlantica nelle regioni confinanti alla potenza russa.

Il ministro polacco della Difesa Antoni Macierewicz ha detto che la Russia, a giudicare dalle sue azioni, continua a rappresentare una seria minaccia all’esistenza della Nato e che Mosca sta “sistematicamente preparando un’aggressione contro l’alleanza atlantica”.

La Polonia, uno stato satellite della Repubblica Sovietica ai tempi della Guerra Fredda, ha paura che la Russia stia cercando di ampliare il suo raggio di influenza oltre i suoi confini.

Tra la Nato e Mosca rimangono delle “profonde e persistenti divergenze” e i colloqui in corso oggi a Bruxelles non hanno contribuito a ricucire lo strappo. Gli ambasciatori dei 28 paesi Nato stanno incontrando quelli russi oggi nella capitale europea.

“Abbiamo avuto dei colloqui franchi e seri, e potrei dire molto positivi” ha spiegato il segretario della Nato Stoltenberg in conferenza stampa, precisando però che “esistono delle divergenze profonde e persistenti e la riunione di oggi non ha cambiato questa situazione”.

La Russia e la Nato hanno dato il via alla riunione a più alto livello negli ultimi due anni, in un tentativo di alleggerire le tensioni militari sul mar Baltico e fermare le violenze in Ucraina orientale. Il Consiglio Nato-Russia è il primo da quando Mosca ha annesso la Crimea nel 2014 e l’Alleanza atlantica ha tagliato i rapporti con Mosca per protesta.

“Vi sono profonde divergenze legate alla crisi con l’Ucraina” ha continuato Jens Stoltenberg, sottolineando tuttavia come entrambe le parti riconoscano l’importanza dell’applicazione degli accordi di pace di Minsk: “Siamo tutti d’accordo sul fatto che è nostro interesse mantenere aperti i canali di dialogo politico, è necessario ed utile specialmente nei momenti di tensione come quelli che stiamo vivendo adesso: tuttavia, ciò non significa che tutto è tornato alla normalità”.

A parte la guerra civile scoppiata nell’Est dell’Ucraina tra ribelli filo russi e governo pro europeo, le relazioni sono peggiorate da quando è iniziata la campagna aerea russa in Siria e dopo che nei giorni scorsi si sono verificati due incidenti che hanno coinvolto aerei militari Usa e russi nel mar Baltico.

Oltre all’Ucraina e alla cooperazione militare, durante il vertice europeo si discuterà di Afghanistan.