lavoro pagina 38
L’Inail ha pubblicato un documento tecnico con le misure di contenimento e prevenzione nei luoghi di lavoro sulla Fase due.
Ancora su le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Usa. Nella settimana chiusa al 18 aprile, i “claims” sono risultati pari a 4.427.000 unità , con un calo di 810mila unità rispetto al dato della settimana precedente ma leggermente superiore ai 4,2 milioni attesi dal consensus.
Le assunzioni da parte dei datori di lavoro privati a gennaio e febbraio 2020, primo del lockdown, sono state 968mila, circa 200mila unità in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Così emerge dall’Osservatorio INPS sul precariato in cui si segnala anche che le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-febbraio 2020 sono risultate 124.000.
Hacker assieme a disattenzioni e superficialitĂ sono purtroppo sempre in agguato: i consigli di un esperto.
Se prima dello scoppio dell’emergenza Coronavirus, l’Italia erafanalino di cosa in Ue per l’utilizzo dello smart working ora le cose stanno cambiando.
Oltre all’Italia però in Europa, anche la Grecia soffrirà molto accusando quest’anno una riduzione del Pil più acuta, fino a -10%.
PiĂą aziende nel settore medico-sanitario, innovazioni nel campo della spesa a domicilio: la mappa di Peekaboo sulle start-up italiane.
Sono circa 25 milioni i posti di lavoro nel settore aereo e nei comparti ad esso collegati che rischiano di saltare a causa dell’emergenza Coronavirus. La stima è quella fornita dalla Iata, International Air Transport Association (Iata).“Nel complesso la vita di circa 65 milioni di persone dipende dall’industria dell’aviazione, inclusi settori come i viaggi e il
In profondo rosso il mercato del lavoro negli Stati Uniti. Secondo i dati forniti dal Bureau of Labour Statistics, nel mese di marzo, il tasso di disoccupazione è salito al 4,4% dal 3,6% precedente ben oltre le attese degli analisti.In fumo anche 701 mila buste paga nei settori non agricoli (non-farm payrolls). A soffrire è soprattutto
Nuove non buone sul fronte lavoro dagli Stati Uniti. Dopo il dato sulle richieste di disoccupazione che toccano un nuovo record, anche i licenziamenti sono in forte aumento.Nel mese di marzo, secondo il rapporto Challenger, Gray & Christmas, le principali società statunitensi hanno tagliato circa 222.288 posti di lavoro. Un taglio di ben il 292% dal mese