Occupazione: come cambierà il mondo del lavoro dopo il coronavirus

14 Aprile 2020, di Mariangela Tessa

Più aziende nel settore medico-sanitario e legato alla prevenzione, innovazioni nel campo della spesa a domicilio, grande sviluppo nel food delivery, corsa alle idee per estetisti, barbieri e parrucchieri: a raccontare come sta cambiando il mondo del lavoro è Peekaboo, la principale community di innovatori in Italia, nata nel 2015 a Roma, ma con sede anche a Milano, che si occupa di formare start-up e imprenditori digitali e di aiutare le grandi aziende (come Enel e Unilever) a innovarsi.

“Servizi e attività commerciali si stanno preparando a cambiare e lo stiamo vedendo anche in base alle adesioni al nostro corso annuale “Lean start- up program online”, che si terrà il 21 maggio: come di consueto, si stanno iscrivendo studenti che hanno intenzione di concretizzare le loro idee, ma anche tanti lavoratori con imprese già avviate che vogliono aggiornarsi, digitalizzarsi, trovare nuove modalità di business per riprendersi il prima possibile dalla crisi generata dall’emergenza Coronavirus” racconta Paolo Napolitano, CEO di Peekaboo.

Nello specifico, stanno nascendo in tutta Italia oltre 100 start-up in ambito medico- sanitario, che sono ancora nella fase embrionale dello sviluppo dell’idea: alcune stanno lavorando allo sviluppo di sistemi di prevenzione, altre al supporto della gestione di virus e potenziali pandemie.

È già cominciata la rivoluzione del “fare la spesa”, con lo sviluppo di sistemi salta-fila e con la nascita di nuove app (prima 10 circa, ora almeno 50) per la consegna a domicilio, ma si prevede un’ulteriore crescita del settore. A marzo il volume degli ordini del food delivery è cresciuto del 50% rispetto allo stesse mese dello scorso anno.

I ristoranti che hanno aderito a questa formula sono aumentati del 60% e, in previsione delle rigide regole che si dovranno rispettare all’interno dei locali, la stragrande maggioranza dei titolari non ritiene che la spedizione dei pasti a domicilio sia cosa temporanea.

Al via il processo di digitalizzazione anche per botteghe di vicinato, vivai, estetisti e parrucchieri, interessati a sviluppare nuovi modelli di business in previsione delle regole di distanziamento post-quarantena.

Focus Roma

A Roma stanno nascendo circa 50 start-up in ambito medico-sanitario. Le app che nel Lazio si occupavano del supporto alla spesa, da quella a domicilio alla scontistica, erano 3/4, ora sono circa 30. Il food delivery è cresciuto del 40% (dato di marzo 2020 rispetto a marzo 2019) e i ristoratori che scelgono la spedizione dei pasti a domicilio sono +60%.

Focus Milano

A Milano stanno nascendo circa 40 start-up in ambito medico-sanitario, ancora in fase embrionale di sviluppo dell’idea. Le app che in Lombardia si occupavano del supporto alla spesa, da quella a domicilio alla scontistica, erano almeno 10, ora sono circa 30. Il food delivery è cresciuto del 45% (dato di marzo 2020 rispetto a marzo 2019) e i ristoratori che scelgono la spedizione dei pasti a domicilio sono +60%.

Focus Sud Italia e Isole:

Anche nel sud Italia e nelle isole si sta ragionando per sviluppare idee legate a sistemi di prevenzione in ambito medico-sanitario: sono circa 10 le start-up che stanno tentando la nascita. La spesa a domicilio non ha mai preso parecchio piede in queste regioni, ma l’emergenza sanitaria ha fatto aumentare l’utilizzo da parte dei cittadini di app e sistemi ad hoc. In aumento anche il food delivery.