Fase 2: le linee guida dell’Inail per il ritorno al lavoro in sicurezza

24 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

Il periodo di emergenza sanitaria connessa alla pandemia da SARS-CoV-2 ha portato alla necessità di adottare importanti azioni contenitive che hanno richiesto, fra l’altro, la sospensione temporanea di numerose attività produttive.

In attesa dell’inizio della fase 2, prevista per il prossimo 4 maggio, si ricorda che l’insieme dei settori attualmente non sospesi comprende 2,3 milioni di imprese (il 51,2% del totale).  Da qui in vista della riapertura, l’Inail ha pubblicato un corposo documento contenente le misure da adottare sui luoghi di lavoro garantendo adeguati livelli di tutela della salute e sicurezza di tutti i lavoratori.

Organizzazione e orario di lavoro

In primis, al fine di ridurre il contatto sociale nell’ambiente di lavoro l’Inail indica l’adozione di una serie di soluzioni organizzative innovative che riguardano sia l’articolazione dell’orario di lavoro sia i processi produttivi, limitando anche la necessità di trasferte. Via libera ad orari differenziati che favoriscano il distanziamento sociale riducendo il numero di presenze in contemporanea nel luogo di lavoro e prevenendo assembramenti all’entrata e all’uscita con flessibilità di orari.

È essenziale evitare aggregazioni sociali anche in relazione agli spostamenti per raggiungere il posto di lavoro e rientrare a casa (commuting), con particolare riferimento all’utilizzo del trasporto pubblico. Per tale motivo, si legge nel rapporto, è necessaria un’azione integrata per mitigare questa tipologia di rischio tramite misure organizzative dedicate, ad esempio adottando piani di mobilità adeguati, misure specifiche per disciplinare l’uso dei mezzi pubblici o incentivando forme di trasporto sul luogo di lavoro differenti, anche con il mezzo privato. In ogni caso, all’interno dei mezzi pubblici oltre al distanziamento sociale è raccomandabile l’uso di mascherine per tutti gli occupanti.

In caso di lavoratori suscettibili, previa valutazione del medico competente,  si potrà pensare alla loro ricollocazione in altra mansione o considerarli temporaneamente non idonei a riprendere il lavoro. Via libera al lavoro a distanza, ove possibile, soprattutto per le attività di supporto gestionale/amministrativo.