Fmi: economia globale in recessione, in Italia PIL in calo del 9%

14 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

Economia mondiale in recessione con una contrazione del 3% per l’anno in corso, seguita da un +5,8% nel 2021. Previsioni nere anche per l’Italia che sconta una contrazione del Pil di ben il 9,1% nel 2020. Queste le stime del  Fondo monetario internazionale nelle consuete previsioni di primavera che quest’anno sono tutte caratterizzate dagli effetti della pandemia da Covid-19 in corso. Come ha scritto la nuova capo economista dell’Fmi, Gita Gopinath:

“Il mondo è cambiato drammaticamente in tre mesi, dalla pubblicazione del nostro ultimo World Economic Outlook (…) Questa crisi non è come le altre e lo shock è più grande. Come in una guerra c’è incertezza sulla durata e l’intensità dello shock. In una crisi normale si stimola la domanda, ma oggi in larga parte la crisi è dovuta alle misure di contenimento, per questo stimolare l’attività può essere arduo o per molti settori indesiderabile”.

Per la Germania, la contrazione sarà del 7% quest’anno, seguita da un rimbalzo del 5,2% l’anno prossimo. Oltre all’Italia però in Europa, anche la Grecia soffrirà molto accusando quest’anno una riduzione del Pil più acuta, fino a -10%.

Fuori dai confini europei, il Fondo prevede uno shock peggiore in Libano (-12%), Venezuela (-15%) e Macao (-29,6%). Negli Stati Uniti, la contrazione sarà del 5,9%, alla quale seguirà il prossimo anno una crescita del 4,7%, mentre in Cina, il paese da cui è partita la pandemia dal nuovo Coronavirus, la crescita si fermerà quest’anno all’1,2%, per poi accelerare oltre il 9% nel 2021.

Anche sul fronte del lavoro, le cose non miglioreranno. In Italia nel 2020 la stima sul tasso di disoccupazione è del 12,7%  seguita da un calo al 10,5% nel 2021 ma il dato più preoccupante si registrerà in Spagna  dove dal 14,1% del 2019, quest’anno si potrebbe passare al 20,8% per poi scendere leggermente al 17,5% nel 2021.