Germania pagina 220
La crisi del debito sta contagiando anche il motore economico d’Europa, che l’anno prossimo e’ destinato a ingolfarsi. A dirlo un sondaggio globale condotto da Bloomberg. Fiscal cliff Usa: Repubblicani contrari alla proposta Obama.
Oggi all’Onu il voto per riconoscerne lo status di Stato osservatore. Come gli Usa, Israele votera’ contro. Germania e Regno Unito si asterranno. Dall’Italia un si. Ehud Olmert si dichiara favorevole alla fine delle ostilitĂ .
Bruxelles vuole che gli stati membri lottino contro l’evasione fiscale con piu’ fermezzza. La Commissione pretende che il fisco sia “utilizzato come spinta alla crescita”. Appello agli accordi di Rubik.
Stephan Werhahn, lo sfidante euroscettico di Merkel alle prossime elezioni, contesta Esm e piano Draghi di acquisto di debito dei paesi in difficolta’. Violato Trattato fondatore Ue. Per la Germania meglio tornare al marco.
Il Ftse Mib non riesce a resistere alle previsioni nere rilasciate dall’Ocse. Presto dimenticati i risultati positivi dell’asta. Tra i titoli caldi Mediaset e Telecom Italia. Euro fa dietrofront, dopo aver superato quota $1,30 (grafico). Spread a 332.
Come previsto Bundesrat dice no, favorevoli solo 21 su 69. Sconfitta pesante per Merkel in vista delle elezioni del prossimo autunno. Accordo sul rientro di capitali evasi non ratificato. Per Verdi e Partito Socialista cosi’ strutturata e’ una misura ingiusta per il contribuente onesto.
Il Paese riceverĂ gli aiuti per le sue banche a inizio dicembre. Ma per il fondo americano questo non cambia di una virgola nulla: Madrid firmerĂ la sua resa. Bini Smaghi: “avrebbe dovuto giĂ farlo ieri”.
Secondo una ricerca che si basa sulla diversificazione dei prodotti e non sulla specializzazione, teoria standard della crescita economica, l’Italia sarebbe il terzo Paese al mondo nelle esportazioni, subito dopo Germania e Cina
Per la prima volta in oltre un anno il Tesoro svizzero ha dovuto sborsare interessi per collocare titoli pubblici in asta. Negli ultimi mesi i rendimenti erano rimasti sempre negativi.
Lo sostiene l’esperto dei metalli preziosi James Turk, secondo cui tutto il gold nei forzieri stranieri e’ stato dato in affitto sui mercati. Ecco perche’ la Bundesbank non vuole che si faccia un inventario?