Cina pagina 200
Crollo in un distretto industriale: ondata di fango gigantesca travolge 33 edifici, un centinaio i dispersi ma bilancio è provvisorio
L’economia della Cina potrebbe essere in fase di rallentamento anche più marcata rispetto a quella indicata nelle statistiche ufficiali: è quanto si legge in uno studio degli analisti del China Beige Book, basato a New York. Il report dell’istituto privato mostra che una serie di indicatori (prezzi, profitti, assunzioni, prestiti, e altri ancora) hanno registrato
Il Warren Buffett cinese, Guo Guangchang, presidente della Fosun International si trova negli Stati Uniti, segno che il governo cinese non sta limitando i suoi spostamenti. Lo hanno comunicato due dirigenti della compagnia. Domenica scorsa il presidente di Fosun, Wang Qunbin, ha detto che Guo stava aiutando la polizia in un’investigazione che riguardava principalmente “i
Stretta del governo contro gli illeciti finanziari. Shan è al centro di uno scandalo sugli investimenti condotti dalla sua piattaforma di trading, Fanya Metals Exchange.
Sul mercato e commercio della materia prima pesano la frenata della Cina e le ultime iniziative politiche prese per combattere l’inquinamento ambientale.
Dopo aver svelato il segreto di Pulcinella, ammettendo di aver gonfiato i conti e i dati macro in passato, la Cina ha pubblicato le stime di crescita economica e inflazione per il 2015 e 2016. La crescita annua della seconda economia mondiale rallenterà ma non di tanto. Dal +6,9% annuo previsto nel 2015, passerà l’anno prossimo
I potenziali rischi sono tanti ma l’outlook a lungo termine è positivo per i titoli delle societĂ di servizi e consumo. Tutti i settori da sottopesare e sovrappesare.
Secondo le ultime indiscrezioni la sua scomparsa è legata alla partecipazione ad un’indagine della polizia sulla corruzione
Le discussioni del Cop21, la Conferenza parigina che punta a raggiungere nuovi accordi internazionali sul riscaldamento globale, saranno prorogate fino a sabato, ossia un giorno in piĂą rispetto a quanto previsto. La riluttanza della Cina, il paese piĂą inquinante al mondo, a firmare un pacchetto di misure sarebbe la ragione di tale prolungamento dei negoziati:
Entro fine 2016 la decisione che rimuoverebbe dazi su importazioni. Italia avrebbe i peggiori contraccolpi, ma Ue teme ritorsioni. Intervista a Tiziana Beghin (M5S).