Rallentamento Cina potrebbe essere peggiore delle statistiche ufficiali
L’economia della Cina potrebbe essere in fase di rallentamento anche più marcata rispetto a quella indicata nelle statistiche ufficiali: è quanto si legge in uno studio degli analisti del China Beige Book, basato a New York. Il report dell’istituto privato mostra che una serie di indicatori (prezzi, profitti, assunzioni, prestiti, e altri ancora) hanno registrato performance più deboli nel quarto trimestre, rispetto a quello precedente.
A soffrire sono tutti i settori, compresi quelli di maggior valore per l’economia cinese: manifattura e servizi. Inoltre diminuisce anche il ritmo di crescita dei salari, mentre si riduce l’offerta di lavoro. “Il governo potrebbe non essere in vena di riconoscere ufficialmente che il rallentamento è peggiorato, ma sarà difficile da nascondere”, scrivono gli autori del report Leland Miller e Craig Charney.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.