Cina pagina 179
Il balzo delle attivitĂ creditizie registrato il mese scorso ha alimentato le paure circa i livelli esorbitanti di debito in Cina. Le banche cinesi hanno concesso nuovi prestiti per un valore complessivo di 1.370 miliardi di yuan a marzo (pari a 187 miliardi e 652 milioni di euro). Si tratta di una cifra quasi doppia
Il Pil cinese è cresciuto del 6,7% contro il 6,8% del quarto trimestre 2015, crescita più lenta da sette anni
Occhi puntati sull’economia in Cina. In Italia focus su FCA dopo immatricolazioni auto e sul settore bancario che ancora deve digerire l’arrivo del fondo Atlante.
Ulteriori downgrade non sono esclusi. Trepidazione per il meeting che si terrĂ a Doha la prossima domenica. Accordo per congelare la produzione ci sarĂ ?
Il surplus commerciale della Cina cresce nel mese di marzo fino a quota 194,6 miliardi di yuan, 13 volte il livello registrato a marzo dello scorso anno.
A marzo in Cina balzo annuale da record per le esportazioni. Piazza Affari tenta di recuperare le perdite subite ieri, riconquistando i 17.700 punti.
L’Europa orientale sembra destinata a beneficiare di crescita sana e politiche monetarie accomodanti. Mercati dovrebbero riprendersi anche in Asia e Sudamerica.
Le filiali della Bank of China sono state visitate dagli ispettori della Banca d’Italia per un controllo che viene svolto ogni tre-cinque anni, che non ha nessuna relazione con l’inchiesta della magistratura fiorentina, che indaga sul “fiume di denaro” che sarebbe transitato attraverso la filiale milanese della banca. Tale traffico sarebbe stato di 4,5 miliardi
Luke Spajic, gestore presso Pimco ritiene che le stime di crescita previste dalle autoritĂ statali, fino al 6,5% per l’anno in corso, sembrano piĂą ottimiste di quanto non facciano presagire queste preoccupazioni.
Un investimento a rischio zero è un’utopia. Ma anche in un contesto di incertezze e volatilitĂ come quello attuale c’è un’alternativa piĂą redditizia ad andare cash.