I mercati emergenti sono risorti?

12 Aprile 2016, di Daniele Chicca

L’ultimo bollettino sui mercati di State Street / SPDR ETFs si intitola “Resurgence in emerging markets?” e qui di seguito ci sono i punti principali sintetizzati:

  • Dopo un contesto difficile in questi ultimi anni – con deflussi pari a oltre 9 miliardi di euro dall’azionario dei mercati emergenti nel solo 2015 – ci potrebbe essere un ritorno dell’azionario dei mercati emergenti guidato principalmente da rotazione di portafoglio, valutazione e sviluppi macroeconomici.
  • In linea con la maggior parte delle attività rischiose, l’azionario dei mercati emergenti ha subito un sell off a a inizio 2016. Da allora tuttavia la stabilizzazione dei prezzi del petrolio e delle materie prime, in generale, è stata un catalizzatore fondamentale per la tendenza al rialzo di questa asset class. Data la rilevanza della Cina per la performance delle economie emergenti e delle materie prime, i segnali di miglioramento sono stati un indicatore positivo per la stabilizzazione nel breve termine.
  • In generale, gli investitori sono stati comprensibilmente prudenti nel dare il via libera ai mercati emergenti. Tuttavia, grazie alle loro valutazioni poco costose e all’attuale basso posizionamento nei portafogli degli investitori, il contesto macroeconomico e i fondamentali in miglioramento dovrebbero sostenere l’azionario emergente di qui in avanti.
  • Quali paesi possono performare meglio? All’interno degli EM, un certo numero di fattori idiosincratici dovrebbe anche sostenere la performance dell’azionario nel breve termine. L’Europa orientale, per esempio, sembra destinata a beneficiare di una crescita sana e delle politiche monetarie accomodanti delle banche centrali nazionali e della BCE, così come dei prezzi del petrolio più elevati per la Russia. In America Latina, gli sviluppi politici dovrebbero essere un driver positivo per i prezzi degli asset in Brasile. In Asia, i mercati azionari indonesiani dovrebbero beneficiare di un allentamento monetario e della politica di riforme, mentre in India la decisione della Reserve Bank della scorsa settimana di tagliare i tassi e di concentrarsi sulle iniezioni di liquidità dovrebbe offrire un sostegno al mercato azionario nazionale.