Cgia di Mestre pagina 2
Le tasse degli italiani continuano in massima parte a confluire nelle casse dello Stato centrale. Nel 2019, ad esempio, l’85,4% del gettito tributario è stato prelevato dall’erario: praticamente 441,4 miliardi su un totale di 516,6. Per contro, agli enti periferici sono andate le “briciole”.Così segnala l’Ufficio studi della CGIA parlando di squilibrio, quello tra entrate e
Per dare l’idea della dimensione della contrazione, è come se il Veneto fosse stato in lockdown per tutto l’anno. Sono i calcoli della CGIA di Mestre.
In caso di mancata riscossione delle tasse, con la legge di bilancio 2020 le cose sono destinate a cambiare visto che i Comuni potranno pignorare i conti.
Penultimi nell’Ue per investimenti esteri diretti. Peggio di noi solo la Grecia.
Se fino a quarant’anni fa erano ritenute residuali, oggi le microimprese danno lavoro a quasi 7,6 milioni di cittadini dice la Cgia di Mestre.
Tra Imu, Tasi, Iva e Irpef, imprese e contribuenti devono pagare oggi al Fisco 32,6 miliardi di euro per il primo tax day dell’anno.
Secondo la Cgia di Mestre 2 lavoratori su 3 ossia circa il 66% troveranno lavoro in una piccola impresa con meno di 50 dipendenti.
In linea generale le banche continuano ancora adesso a premiare chi affidabile non è, penalizzando tutti gli altri. Così rivela la Cgia di Mestre secondo cui la quota di finanziamento per cassa ottenuta dal primo 10% degli affidati è stata pari, al 31 dicembre 2018, all’80,7% del totale, mentre la quota di sofferenze in capo
Come rivela l’Ufficio studi della CGIA, dal 2012 ad oggi tra Imu e Tasi sono stati versati 156 miliardi di euro da famiglie e imprese.
Secondo la Cgia di Mestre quest’anno gli italiani inizieranno a lavorare per se stessi e non per il fisco solo dal 4 giugno.