Cgia di Mestre pagina 10
Un castello di carte di pagherò che fa paura. Il consiglio dei ministri presieduto da Mario Monti decide l’emissione di nuovi titoli Stato fino a 40 miliardi per 2013 e 2014. Da lunedi’ primi pagamenti alle aziende. Cgia di Mestre: nel debito pubblico non sono conteggiate le piccole e medie imprese che porterebbero a un importo complessivo tra 120 e 130 miliardi.
Colpa di Imu e Irap. Unimpresa denuncia: è la prova che “un sistema tributario troppo pesante si accanisce sulle imprese fino a portarle allo sfinimento, se non al fallimento”. Bruciati 500 miliardi di fatturato in quattro anni.
La denuncia della Cgia di Mestre. L’abbassamento dei tassi di interesse dopo l’arrivo della moneta unica ha indotto le famiglie a sottoscrivere piĂą prestiti del dovuto. Alzando i livelli di indebitamento del 140% in dieci anni. L’analisi di Super Money.
SalirĂ fino al 45,1%, +13,7% rispetto al 1980. A livello pro-capite, la differenza fa rabbrividere: ogni italiano dovrĂ versare infatti +125% rispetto agli anni ’80. Praticamente, i guadagni dei cittadini fino a giugno andranno al fisco.
Rispetto alle vecchie Tarsu e Tia. Sulle famiglie l’aggravio medio sarĂ in media del 29%, salendo fino a 1.130 euro. Compromesso in Senato: versamento prima rata slitta a luglio.
Costera’ 2 miliardi in piu’ delle vecchie Tarsu e Tia: rialzo del 29% per le famiglie. Assurdo: negli ultimi 5 anni produzione rifiuti urbani diminuita del 5% e incidenza raccolta differenziata aumentata +30,5%.