Wall Street: Nasdaq Composite al nuovo record. Occhio al grafico
Sessione positiva per Wall Street, con i principali indici azionari che aprono in territorio positivo. I guadagni non sono certo da rally, ma bastano per fare in modo che Il Nasdaq Composite testi un nuovo record. Occhio al grafico qui sotto, che indica la performance dei listini Usa degli ultimi 12 mesi. I guadagni sono piĂą che evidenti.

Focus sulle dichiarazioni che sono state rilasciate poco fa da James Bullard, presidente della Fed di St. Louis che ha affermato che il pericolo che si assista a un surriscaldamento dell’economia americana, nel 2017, è decisamente basso, dal momento che non si assiste a una grande variazione dell’inflazione che anzi, a suo avviso, rimane particolarmente contenuta. Il funzionario della Fed smorza le speculazioni sui tassi e rassicura l’economia Usa sull’aiuto dato da una politica monetaria estremamente accomodante, nonostante le ultime manovre restrittive.
Al contempo a far salire il Nasdaq sono soprattutto alcuni titoli, come Tesla, Apple e Microsoft, mentre Twitter viene abbattuta dai sell. Tra gli altri titoli, apporto positivo di Viacom – titolo oltre +5% – dopo che la società ha reso noto di aver riportato utili e fatturato migliori delle attese.
Occhio, sempre riguardo ai market mover della sesisone odierna, al trend di Coca Cola, -2%, dopo i risultati di bilancio.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.