Scelte di investimento da fare con il nuovo scenario Bce

4 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

La divergenza delle banche centrali continua. La Banca Centrale Europea ha deciso ieri di offrire maggiore stimolo all’economia europea, mentre la Federal Reserve si appresta ad alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006, nonostante gli allarmi lanciati dalle banche Goldman Sachs, Citigroup, Credit Suisse e JP Morgan sullo stato di salute della prima economia al mondo.

Le misure ‘morbide’ annunciate ieri dalla Bce sembrano essere un buon pacchetto regalo per le economie europee, secondo Wouter Sturkenboom, Senior Investment Strategist EMEA di Russell Investments. Tuttavia, osserva l’analista, le aspettative erano talmente alte che i mercati azionari sono stati inizialmente delusi.

Abbiamo notato alcuni segnali positivi di crescita nell’Eurozona e le nostre aspettative prevedono che la crescita continui anche in futuro. Sull’inflazione siamo ancora in attesa di vedere dei segnali e continuiamo a sperare in un movimento verso il target del 2% desiderato dalla Bce.

“Le misure decise dalla Bce confermano le nostre previsioni e scelte come investitori”, dice lo strategist, aggiungendo che “il nostro obiettivo è sovrappesare gli asset europei nei portafogli globali, anche se con una copertura dal rischio valutario“. Questo per proteggersi in caso di un ulteriore indebolimento dell’euro, “che è ancora probabile alla luce delle misure della Bce”.

Al contrario, da Russell Investments rimangono cauti sull’azionario americano. “Il dollaro forte sta impattando gli utili aziendali e crediamo che un probabile aumento dei tassi da parte della Fed a dicembre possa ridurre l’appetito per gli asset statunitensi”.