Scelte di investimento da fare con il nuovo scenario Bce
La divergenza delle banche centrali continua. La Banca Centrale Europea ha deciso ieri di offrire maggiore stimolo all’economia europea, mentre la Federal Reserve si appresta ad alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006, nonostante gli allarmi lanciati dalle banche Goldman Sachs, Citigroup, Credit Suisse e JP Morgan sullo stato di salute della prima economia al mondo.
Le misure ‘morbide’ annunciate ieri dalla Bce sembrano essere un buon pacchetto regalo per le economie europee, secondo Wouter Sturkenboom, Senior Investment Strategist EMEA di Russell Investments. Tuttavia, osserva l’analista, le aspettative erano talmente alte che i mercati azionari sono stati inizialmente delusi.
Abbiamo notato alcuni segnali positivi di crescita nell’Eurozona e le nostre aspettative prevedono che la crescita continui anche in futuro. Sull’inflazione siamo ancora in attesa di vedere dei segnali e continuiamo a sperare in un movimento verso il target del 2% desiderato dalla Bce.
“Le misure decise dalla Bce confermano le nostre previsioni e scelte come investitori”, dice lo strategist, aggiungendo che “il nostro obiettivo è sovrappesare gli asset europei nei portafogli globali, anche se con una copertura dal rischio valutario“. Questo per proteggersi in caso di un ulteriore indebolimento dell’euro, “che è ancora probabile alla luce delle misure della Bce”.
Al contrario, da Russell Investments rimangono cauti sull’azionario americano. “Il dollaro forte sta impattando gli utili aziendali e crediamo che un probabile aumento dei tassi da parte della Fed a dicembre possa ridurre l’appetito per gli asset statunitensi”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.