Referendum: Ue concede tempo a Italia, ma “manovra va corretta”
L’Unione Europea concederà più tempo all’Italia vista la situazione politica straordinaria andatasi a creare dopo l’esito del referendum, che ha sancito la netta sconfitta del governo Renzi. Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha detto che ha sentito Pier Carlo Padoan e che le autorità europee capiscono bene le ragioni per le quali il ministro dell’Economia italiano ha dovuto rinunciare all’incontro di oggi dell’Eurogruppo, la riunione dei ministri delle Finanze dell’area euro.
Con un presidente del Consiglio dimissionario il governo italiano non si può permettere di fare promesse sui vincoli di bilancio. L’Ue, tuttavia, ha evidenziato come servano misure correttive alla manovra finanziaria, dal momento che la legge di bilancio non rispetta alcuni vincoli del Patto di Stabilità, e che il governo che si formerà nei prossimi mesi dovrà dare risposte a Bruxelles entro marzo 2017.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.