Italia: Ue taglia stime disoccupazione, ma anche crescita occupazione

3 Maggio 2016, di Laura Naka Antonelli

La Commissione Ue ha tagliato le stime sul tasso di disoccupazione dell’Italia, relativo al 2017, dall’11,3% previsto a febbraio all’11,2%.

Lasciate invariate le stime sulla disoccupazione del 2016, all’11,4%.

L’Ue ha tuttavia ridotto anche le previsioni sulla crescita dell’occupazione, a +0,9%, sia per il 2016 che per il 2017, contro rispettivamente un rialzo +1,1% e +1% atteso a febbraio.

La Commissione fa notare che:

“nel 2015, il Pil dell’Italia su base reale è aumentato dello 0,8%, mettendo fine alla recessione economica successiva alla crisi del debito pubblico. La ripresa è stata sostenuta da fattori esterni positivi, tra cui l’euro debole e il calo dei prezzi del petrolio. Tuttavia, durante il 2016, il ritmo della crescita si è smorzato e il risultato è stato inferiore al previsto nel 2016. Questo, anche a causa di una ulteriore contrazione del commercio globale, spiega in gran parte la revisione al ribasso dell’aumento del Pil, che nel 2016 è previsto all’1,1% invece dell’1,4% che era stato stimato nelle previsioni d’inverno” .

Ancora sull’Italia:

“Le esportazioni sono attese in crescita a un ritmo più lento, mente la domanda interna diventa il fattore trainante principale della crescita. La bassa inflazione, l’aumento dell’occupazione e i tagli fiscali dovrebbero sostenere il reddito reale delle famiglie disponibile e dunque i consumi privati”.