Il trend dei mercati e le scommesse di Goldman Sachs sulla Fed
Manca soltanto un giorno e mezzo di contrattazioni per la fine di maggio e si può dire che fino a oggi il mese è stato positivo per la maggior parte dei mercati nonostante l’adagio di Wall Street “Sell in May And Go Away“. L’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx 600, ha guadagnato +2,34% ed è andata bene anche alla Borsa Usa. Di seguito la performance di alcuni dei listini principali:
Maggio positivo anche per le quotazioni del Petrolio: +3,55%, mentre è andata decisamente male per l’oro, che ha lasciato sul terreno -6,81%.
Intanto, dopo le dichiarazioni proferite dal numero uno della Fed Janet Yellen, Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le probabilità di un rialzo dei tassi, al 35% per il mese di giugno, al 35% per il mese di luglio e al 20% per il mese di settembre.
Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.