Banche, alert Bce: vulnerabili. Timori su sostenibilità dei debiti pubblici

24 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

BERLINO (WSI) – Potrebbe ritornare sui mercati il timore in merito alla sostenibilità dei debiti pubblici nell’area dell’euro. A metterlo nero su bianco la Bce nell’ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria diffuso oggi e che fa un bilancio diverso rispetto a quello elaborato a novembre 2016.

“La ripresa economica in corso negli ultimi sei mesi ha sostenuto le prospettive sulla sostenibilità del debito sovrano nell’area dell’euro ma un periodo prolungato di incertezza geopolitica potrebbe rallentare la crescita e portare a premi di rischio più elevati (…) aumenterebbe i costi del finanziamento e potrebbe scatenare timori sulla sostenibilità del debito pubblico in alcuni Paesi”.

Guardando al settore bancario dell’area euro, si registrano ancora profonde vulnerabilità, dice la BCE.

“Le pressioni del mercato sulle banche dell’area dell’euro sono diminuite negli ultimi sei mesi, portando, in particolare a un forte rialzo in Borsa dei titoli del settore. I bassi tassi di interesse continuano, tuttavia, a costituire un problema per la redditività bancaria (…) le prospettive di reddito sono limitate dall’ampio stock di Npl (…) una serie di problemi strutturali pesano sulle prospettive di redditività in diversi settori bancari, ivi compresi l’eccesso di capacità, un livello ancora basso di diversificazione delle fonti di entrata e inefficienze sui costi”.

L’istituto guidato da Mario Draghi inoltre sottolinea come gli indicatori di stress sistemico nell’area dell’euro “sono rimasti a bassi livelli negli ultimi sei mesi” ma “esiste il rischio di un rapido riprezzamento dei mercati del reddito fisso a livello globale”.

Per l’area dell’euro, questo rischio “potrebbe materializzarsi attraverso un effetto di contagio da rendimenti piu’ elevati in altre economie avanzate, in particolare negli Stati Uniti.