Acquisti su titoli banche, Unicredit +4% dopo Draghi. Euro ritraccia
Nessun bazooka è stato annunciato oggi dalla Bce, che ha lasciato inalterati sia i tassi che la politica di Quantitative easing. Il tasso chiave rimane dunque a zero, il tasso sui depositi allo -0,40% e quello di rifinanziamento marginale allo 0,25%.
I mercati hanno però reagito con ottimismo alle dichiarazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa da Mario Draghi, numero uno della Bce, relative alle banche. Praticamente Draghi ha dato il suo ok all’opzione di un paracadute pubblico per le banche, riguardo alla gestione del problema delle loro sofferenze.
Certo, il governatore ha voluto sottolineare il carattere eccezionale di un tale intervento, ma le sue parole sono bastate per innescare corposi rialzi tra i titoli del settore.
Soprattutto tra i diretti interessati, ovvero i titoli delle banche italiane (non tutti). Ed è così che Unicredit ora balza +4%, MPS +2,37%, Bper oltre +4%, BPM quasi +2%, Banco Popolare oltre +3%.
Draghi ha precisato, riferendosi alle quotazioni sui minimi record dei titoli bancari, che il problema è nelle preoccupazioni sulla futura redditività delle banche, non sulla loro solvibilità . Ma almeno lui è fiducioso sul fatto che tale situazione, e la percezione stessa di tale situazione, possano essere migliorate.
Il sottoindice che misura la performance dei titoli bancari in Italia, il Ftse Italian All Share Banks, sale di quasi +2%. Il sottoindice delle banche sullo Stoxx Europe 600 avanza +1,7%. Sulla borsa di Francoforte Deutsche Bank, che aveva aperto piatta, sale +3% dopo i commenti di Draghi.
Sul mercato valutario, dopo aver testato i massimi intraday fino a $1,1058, fa invece dietrofront l’euro, azzerando i rialzi precedenti.

Breaking news
STM annuncia ricavi netti di 3,49 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, con un margine lordo del 34,8%. Il reddito operativo raggiunge i 187 milioni di dollari. Le previsioni per il terzo trimestre indicano un aumento dei ricavi a 3,70 miliardi di dollari e un margine lordo del 37%.
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.