Mercati pagina 26
Il primo mese dell’anno chiude in positivo con Saipem, Prysmian e Leonardo in vetta, mentre oro, argento e criptovalute mostrano correzioni violente e la Fed conferma tassi stabili: la view di Gabriel Debach di eToro.
La corsa dei metalli preziosi si è trasformata in una caduta verticale. Cosa c’è dietro il sell-off? E cosa aspettarsi nel futuro?
Il bitcoin accelera al ribasso e archivia una perdita vicina al 40% dai massimi autunnali. Tra concorrenza dell’oro, stallo normativo negli Usa, fattori politici e ciclo storico, prende forma un mercato ribassista che mette in discussione la narrativa dell’“oro digitale”.
Lo spread BTP-Bund ai minimi dal 2008 e la stabilità politica sostengono la fiducia dei mercati; la revisione del rating di S&P prevista per venerdì potrebbe confermare il giudizio positivo già espresso da Moody’s e Fitch.
Ieri, il benchmark Usa ha toccato per la prima volta i 7.000 punti. Ma per gli analisti la corsa non è finita: ecco fin dove può arrivare entro fine anno
Powell conferma il costo del denaro nel range compreso tra il 3,50% e il 3,75%, prendendo così una pausa dopo tre tagli consecutivi. Sullo sfondo le tensioni politiche e il tema dell’indipendenza della banca centrale
Secondo i dati preliminari della Mappa Mensile di Assogestioni, a dicembre 2025 il mercato italiano del risparmio gestito registra un deciso rimbalzo dopo la frenata di novembre. Il patrimonio complessivo supera i 2.628 miliardi di euro, con risultati positivi sia per le gestioni collettive sia per quelle di portafoglio.
La domanda industriale supera l’offerta, le scorte si assottigliano e il metallo entra in una nuova fase strutturale.
Il valore del marchio Tesla crolla del 36% nel 2025, con una perdita stimata di oltre 15 miliardi di dollari. Secondo Brand Finance pesano l’assenza di nuovi modelli e l’intensificarsi della concorrenza. In Borsa il titolo tiene, ma la distanza tra Wall Street e consumatori si allarga.
Il biglietto verde scende ai livelli più bassi dal 2022 dopo che il presidente Usa ha liquidato come “positiva” la sua debolezza. L’euro supera quota 1,20 dollari, sterlina e yen si rafforzano. I mercati guardano ora alla Fed e alle prossime mosse di Jerome Powell.